Dipendenti Team nei musei solo alcuni verranno riassorbiti

TERAMO. Si avvia verso una conclusione il capitolo degli esuberi alla Team per quanto riguarda gli operatori impiegati nei servizi museali. Una conclusione che non soddisfa molto i sindacati dal...
TERAMO. Si avvia verso una conclusione il capitolo degli esuberi alla Team per quanto riguarda gli operatori impiegati nei servizi museali. Una conclusione che non soddisfa molto i sindacati dal momento che non verranno riassorbiti integralmente tutti i cinque dipendenti messi in mobilità ma solo alcuni. E’ quanto emerso ieri al termine di un incontro in Comune tra Cgil, Cisl, la nuova cooperativa aggiudicataria dell’appalto dei servizi di custodia museale, e gli assessori comunali al personale Mirella Marchese e alla Cultura Francesca Lucantoni. Il Comune ha formalizzato la possibilità di riassorbire le persone a 20 ore di servizio settimanali, ma c’è un vincolo del bando che crea problemi. Come spiegato da Fabio Benintendi della Cisl, il bando ha fissato che due terzi del personale da impiegare nei servizi museali sia in possesso della laurea e questo automaticamente esclude parte degli operatori precedenti che non ha maturato il titolo di studio. «C’è una chiara scelta del Comune di alzare la qualità del servizio attraverso il ricorso a laureati», spiega Benintendi, «ma questo avverrà a discapito delle unità che già svolgevano attività nei musei». Le persone da riassorbire erano 4 (un altro dipendente aveva rinunciato) di queste una è in possesso della laurea, le altre no. Ma con il rispetto di quei parametri un operatore su quattro è destinato a rimanere fuori. Nelle prossime ore si prospetterà la proposta lavorativa alle tre unità da ricollocare per poi procedere, in caso di accettazione del monte ore previsto, alla stipula del contratto. Intanto sul fronte più ampio della vertenza degli operatori del “porta a porta” con lo sciopero proclamato per il 15 e 16 settembre, nessun passo avanti è stato compiuto. «Noi siamo sempre disposti a dialogare ma da parte dell’azienda c’è sempre stata netta chiusura sulle nostre rivendicazioni» ha detto Amedeo Marcattili della Cgil. «Ad oggi noi non abbiamo ricevuto nessuna apertura per cui i due giorni di sciopero e il blocco degli straordinari resta confermato». (m.d.t.)
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