Diportisti furiosi: «Il Comune continua a non darci servizi»

Sistemati solo alcuni numeri identificativi delle barche La consigliera Ciancaione: «C’è tanta approssimazione»
ROSETO. Sono stati sistemati dal Comune alcuni numeri identificativi delle barche nelle due aree di alaggio comunali di Roseto. «Ma è poco o niente», dicono i diportisti che da tempo si stanno battendo per la sistemazione delle due aree nelle zone nord e sud del lungomare. Aree che, da bando, dovevano essere sistemate con appositi criteri e con una disposizione degli spazi di ciascuna barca a spina di pesce. Per questi e altri servizi i diportisti avrebbero dovuto pagare una quota annua di 100 euro. Ma da due anni la situazione non è cambiata se non per pochi accorgimenti fatti durante la scorsa settimana. «Gli uffici comunali tra l'altro non hanno ancora risposto alla nostra Pec di più di un mese fa», aggiungono i diportisti che avrebbero dovuto pagare, secondo l'amministrazione, due annualità. I diportisti con la Pec hanno risposto che avrebbero pagato soltanto un’annualità, a patto che il servizio venisse finalmente garantito. «A tutt'oggi non siamo stati chiamati e nelle aree la situazione è uguale», proseguono, «hanno soltanto sistemato dei numeri ma non tutti, perché mancano i paletti».
Della questione si è interessata anche la consigliera d'opposizione Rosaria Ciancaione, portando il caso in un recente consiglio comunale. «La risposta alla mia interrogazione davvero non è accettabile», dice la consigliera, «perché dire che l’annullamento del pagamento del canone 2022 per posteggi non esistenti è subordinato alla sottoscrizione di un’autocertificazione da parte di ciascun diportista ha dell’assurdo. I proprietari delle barche non hanno avuto ciò che il bando prevedeva e, quindi, il 2022 non va pagato: anzi, non andava proprio richiesto. Per non parlare di quello che sta avvenendo in queste ore. Il Comune cerca di correre ai ripari ma i paletti devono essere ordinati e, quindi, mancano alcuni numeri dei posteggi. Delle funi non c’è traccia, i posteggi non sono a spina di pesce come da piano spiaggia e bando; e portare una barca dal mare al suo posto senza una passerella davvero non è una cosa semplice. Che dire», conclude Ciancaione, «tanta ma tanta approssimazione e mi fermo qui».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

