Dirigenze scolastiche accorpate D’Angelo: ignorati dalla Regione

Il presidente della Provincia accusa: «Richieste del territorio deliberatamente non considerate» Il nuovo piano prevede il liceo artistico di Castelli con l’istituto comprensivo di Isola-Colledara
TERAMO. L’accorpamento del liceo artistico Grue di Castelli con l’I.c. Isola del Gran Sasso - Colledara e tra l’I.c. Civitella-Torricella con quello di Campli e Teramo 1. Questo è ciò che prevede il piano di dimensionamento scolastico previsto dalla Regione Abruzzo e contestato dal presidente della Provincia Camillo D’Angelo per aver, la Regione «deliberatamente ignorato le richieste del territorio, le ragioni uscite fuori dai tavoli istituzionali e il tempo che gli stessi hanno impiegato» come ha scritto in una nota.
D’Angelo replica alla dichiarazione contenuta in un articolo del quotidiano “Il Centro” di domenica 12 novembre nel quale la Regione asserisce «di non aver ricevuto proposte in merito al dimensionamento scolastico per l’anno scolastico 2024/2025» ignorando, quindi il documento trasmesso dalla Provincia di Teramo lo scorso 29 settembre e rincara la dose accusando la Regione «di scaricare le proprie responsabilità sulla Provincia, percorrendo un proprio percorso che taglia fuori le Province».
Quindi ripercorre gli ultimi accadimenti. «Ci sono state le riunioni del 22, 29 e del 31 agosto del tavolo tecnico provinciale a cui erano presenti i rappresentanti dell’amministrazione provinciale, l’ufficio scolastico provinciale, i dirigenti scolastici, il presidente Anci, i sindacati, la consulta degli studenti e nell’ultimo anche i sindaci della provincia teramana», prosegue, «con la proposta trasmessa il 29 settembre all’attenzione dell’assessore regionale all’istruzione Pietro Quaresimale e dell’ufficio programmazione e attività integrata per l’ostruzione della Regione vengono valutati i pareri espressi e la volontà di non operare dimensionamento nelle istituzioni scolastiche della provincia di Teramo per due motivi: il primo perché da un’attenta analisi è emerso che la Provincia di Teramo ha già effettuato una riorganizzazione della rete scolastica secondo i piani di dimensionamento per gli anni 2019-24. Il secondo motivo è che da un' analisi dei numeri emerge che la provincia di Teramo con 37.881 iscritti e 41 dirigenze ha un rapporto di 924 alunni per dirigenza: la legge 197/2022 fissa come parametro quello di una dirigenza scolastica ogni 900/1000 iscritti, mentre la precisazione del ministero dell’Istruzione fissa a 960 iscritti tale rapporto». D'Angelo non accetta questa decisione e conclude: «In rappresentanza delle istituzioni scolastiche, per quanto di competenza dell’ente provinciale, confermo il mio impegno a difesa delle ragioni, delle identità e delle specifiche peculiarità che ognuna delle nostre scuole ha e confermo altresì il mio impegno ad oppormi a qualsivoglia imposizione sui tagli delle dirigenze per preservare l’attuale assetto organizzativo provinciale».
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