Disabile psichico ferito sul pulmino da un altro assistito

15 Febbraio 2020

NERETO. La madre aveva denunciato su Facebook le ferite riportate a una mano dal figlio, disabile psichico, durante il trasporto a un istituto di assistenza, gridando al «bullismo». In realtà si era...

NERETO. La madre aveva denunciato su Facebook le ferite riportate a una mano dal figlio, disabile psichico, durante il trasporto a un istituto di assistenza, gridando al «bullismo». In realtà si era trattato di un atto violento da parte di un altro assistito a bordo del pulmino della Croce Verde, che per conto dell’Unione di Comuni e del Comune di Nereto svolge il servizio. La madre del giovane ha presentato denuncia anche ai carabinieri di Nereto. Il sindaco di Nereto, Daniele Laurenzi, non ha esitato ad attivarsi per capire cosa fosse accaduto, precisando subito che non si trattava del pulmino del Comune ma di una Onlus di pubblica assistenza affidataria del servizio. Si è confrontato con la madre del ragazzo e ha chiesto lumi alla Croce Verde, incontrandosi con il presidente Marcello Monti. «A bordo del pulmino abbiamo due irreprensibili volontari, uno dei quali è stato poliziotto», spiega Monti, «stavamo trasportando dalle loro abitazioni cinque disabili verso gli istituti Paolo VI e Don Orione di Chieti e Pescara. Arrivati a Chieti, mentre cercavamo di far scendere il ragazzo, un altro lo ha afferrato al polso con molta forza. Uno dei volontari ha fatto fatica a staccare la presa e ha chiesto aiuto al collega, riuscendo infine a far desistere l’altro disabile». Gli esiti di quella presa, postati su Facebook, evidenziano graffi e ferite alla mano e al braccio del ragazzo. (a.d.p.)