Disabile riammesso ai contributi

La Regione lo aveva escluso per un’errata valutazione medica
TERAMO. Era stato escluso dalle graduatorie della Regione per il progetto Vita indipendente a causa di un’errata valutazione e il suo avvocato aveva notificato ricorso al Tar. Ma nella nuova graduatoria l’errore sulla valutazione è stato corretto e Vincenzo Sacripante, disabile teramano da anni attaccato ad un respiratore e sempre in prima linea nelle battaglie a sostegno dei portatori di handicap, è stato riammesso e potrà usufruire del contributo richiesto per il 2015, contributo che consente al disabile l’assunzione di una persona proprio per garantire la sua assistenza e vonsentirgli così una vita indipendente.
A seguirlo in questa battaglia è stato l’avvocato Annarita Di Lorenzo. «La valutazione multidimensionale era errata», spiega il legale che si è battuto affinchè ci fosse il riconoscimento di un diritto, «l’indice di bisogno assistenziale da attribuire sarebbe dovuto essere molto alto e invece era stato definito solo alto. La commissione medica ha sbagliato non avendo visitato e interagito con il disabile come invece obbligato a fare sulla base di normative ben precise».
L’avvocato, in una lettera aperta inviata subito dopo l’esclusione dal progetto del disabile, aveva sottolineato la violazione delle linee guida della legge numero 57 del 2012 riguardante proprio materia di tutela della salute.
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