Disabili a scuola, il Comune va a caccia di 800mila euro

5 Agosto 2018

L’amministrazione cerca fondi per ripristinare il sostegno scolastico pieno  Cambiano regole dell’assistenza, riaperti i termini per presentare le domande

TERAMO. Servono quasi 800mila euro per il ripristino della piena assistenza scolastica ai disabili. L’amministrazione comunale sta facendo i conti per mantenere l’impegno preso in campagna elettorale sul recupero delle risorse necessarie a riportare a 21 settimanali il servizio dimezzato durante la gestione commissariale. L’obiettivo resta di ricostituire l’assistenza agli studenti disabili, dimezzata per carenza di liquidità nelle casse dell’ente, già entro il prossimo anno scolastico.
Per centrare l’obiettivo è necessaria, però, una variazione di bilancio da portare al più presto in consiglio comunale e soprattutto bisogna trovare le somme che rendano possibile l’operazione contabile e il rifinanziamento del servizio. A questo scopo sono finalizzate le ricognizioni avviate sui conti dell’ente dal sindaco Gianguido D’Alberto, che ha mantenuto la delega alle finanze, e sugli aspetti operativi del servizio da parte dell’assessore al sociale Simone Mistichelli. Su iniziativa di quest’ultimo, tra l’altro, è stato già apportato un primo cambiamento nel sistema di erogazione delle prestazioni a disabili e anziani da parte del Comune. Una delibera approvata nel corso dell’ultimo riunione di giunta ha fatto decadere il divieto di cumulo dei servizi forniti ai beneficiari. Viene meno così una disposizione introdotta dalla passata amministrazione che, per ampliare la platea dei destinatari delle prestazioni socio-sanitarie, aveva stabilito di limitarne la fruizione da parte dei singoli utenti. Chi in pratica aveva già accesso a un servizio fornito dalla Asl o da altro ente non poteva ottenere l’assistenza messa a disposizione dal Comune. Con il provvedimento approvato dalla giunta, dunque, questo limite è rimosso. «Il cumulo diventa possibile», sottolinea Mistichelli, «purché si tratti di servizi di natura diversa». La questione riguarda, in particolare, l’assistenza assicurata ad anziani e disabili. Per l’individuazione dei destinatari il Comune, nell’ultima fase della gestione commissariale, aveva emesso un bando con scadenza 31 luglio.
Il divieto di cumulare le prestazioni, ancora vigente in quel momento, ha però ridotto di molto il numero dei richiedenti. In municipio sono arrivate non più di una cinquantina di domande di ammissione ai servizi, stando ai dati forniti dagli uffici, a fronte di dati riferiti agli anni precedenti che indicavano a oltre 100 la quota degli utenti ammessi alle prestazioni assistenziali. L’amministrazione così, anche alla luce della nuova disposizione sull’ammissibilità ai servizi, ha stabilito di riaprire i termini del bando.
La scadenza per presentare delle domande è stata dunque fissata al 14 settembre. Il provvedimento adottato dalla giunta secondo Mistichelli «sana una situazione che impediva di fatto l’accesso ad alcuni servizi e consente a chi ne ha diritto di usufruirne». L’assessore evidenzia dunque che si tratta di «un passo in avanti verso la definizione di diritti che venivano di fatto negati e che invece un’amministrazione pubblica ha il dovere di tutelare e affermare». Per D’Alberto la cancellazione del divieto di cumulo dei servizi farà aumentare il numero dei beneficiari dell’assistenza fornita dal Comune ed eviterà disparità di trattamento. «È ciò che avevamo ripetutamente evidenziato quando eravamo all’opposizione», tiene a precisare, «e abbiamo concretizzato». L’armonizzazione dei servizi sarà affidata a un tavolo di confronto permanente con la Asl.
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