Disabili, sit in dei genitori davanti all’Iperbarico

23 Settembre 2014

TERAMO. L’introduzione del ticket di compartecipazione sulle prestazioni riabilitative dei disabili gravi a carico delle famiglie, che dal 1° ottobre dovranno accollarsi il 30% delle spese, ha...

TERAMO. L’introduzione del ticket di compartecipazione sulle prestazioni riabilitative dei disabili gravi a carico delle famiglie, che dal 1° ottobre dovranno accollarsi il 30% delle spese, ha scatenato una protesta dei genitori davanti al centro iperbarico di Sant’Atto.

Una delegazione in rappresentanza di circa 40 genitori indignati, coordinati dal blogger Giancarlo Falconi e dall’ex consigliere Valdo Di Bonaventura, ha manifestato la rabbia contro un provvedimento che definiscono “grave e ingiusto” verso disabili e famiglie che vivono già i disagi sociali ed economici legati. Conti alla mano si tratta di un ticket che si aggira sui 600 euro mensili, che per una famiglia con un reddito ‘normale’ rappresenta un costo esorbitante. «Mio figlio è autistico», spiega una mamma, Michelina Di Martino, «la mia famiglia per seguire le sue necessità non ha più una vita normale, non possiamo mandarlo a scuola, deve seguire un regime alimentare costosissimo e per cui non riceviamo sussidi. Questo provvedimento è vergognoso». Della delegazione facevano parte anche vedove e mamme disoccupate proprio per seguire i figli. Nel mirino anche i metodi con cui questo provvedimento è stato adottato: «In molti Comuni, incluso Teramo, gli assessori al sociale non erano nemmeno a conoscenza dell’introduzione di questo ticket , pertanto non hanno avuto nemmeno i tempi per organizzare servizi di supporto alternativi per venirci incontro». (m.d.t.)

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