Discarica abusiva con rifiuti pericolosi: scatta il sequestro

Climatizzatori, plafoniere e radiatori in stato di degrado accumulati in un’area privata: denunciato il proprietario
ROSETO. Una discarica abusiva con rifiuti pericolosi come climatizzatori, plafoniere con neon e gas in contenitori a pressione, e rifiuti “non pericolosi” quali radiatori in alluminio, ferro e acciaio, in un’area privata di circa duemila metri quadrati. È quanto hanno scoperto i militari della tenenza della guardia di finanza di Roseto in un’abitazione privata nei pressi dell’uscita autostradale di Roseto, tra la frazione di San Giovanni e quella di Casal Thaulero, in seguito alle indagini della polizia giudiziaria effettuate nell’ambito di attività di prevenzione e repressione dei reati in materia di polizia ambientale.
L’attività investigativa si è conclusa con il sequestro penale dell’area per divieto di abbandono e deposito incontrollato di rifiuti e attività di gestione di rifiuti non autorizzata, con conseguente denuncia a piede libero del proprietario dell’area, responsabile dell’attività illecita. «Tutti i rifiuti», si legge nella nota, «erano in uno stato avanzato di degrado diffuso, tale da ricondurre gli stessi al processo di corrosione a seguito della diretta esposizione agli agenti atmosferici, alle intemperie, e a diretto contatto con il terreno. L’importante operazione repressiva effettuata evidenzia l’incisivo impegno della guardia di finanza a tutela dell’ambiente, della salute pubblica e dei lavoratori a garanzia di quelle aziende che operano nel rispetto delle norme e della legalità».
È la seconda operazione di servizio resa nota nel 2023 dai militari della guardia di finanza di Roseto, che a febbraio avevano scoperto un’evasione di circa due milioni di euro da parte di una società operante nell’e-commerce, oltre a un percettore abusivo di reddito di cittadinanza.
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