Discarica, assolto D’Annuntiis

Sant’Omero, l’ex sindaco era accusato di reati ambientali insieme ad altri sette
TERAMO. C’è l’ottava assoluzione per la gestione post-chiusura della discarica Ficcadenti di Sant’Omero. È quella pronunciata ieri mattina dal giudice Marco Scimia nei confronti di Umberto D’Annuntiis, ex sindaco di Corropoli e attuale sottosegretario alla presidenza della giunta regionale, finito sotto accusa nella sua veste all’epoca dei fatti di componente della giunta dell’Unione Comuni dall’agosto del 2014 al luglio del 2016.
D’Annuntiis, difeso dall’avvocato Gennaro Lettieri, è stato assolto al termine di un rito abbreviato con la formula più ampia del fatto non sussiste.
Nei giorni scorsi sono stati assolti, in questo caso con la formula del fatto non costituisce reato, anche gli altri sette tra sindaci, ex sindaci e tecnici che avevano scelto il rito ordinario davanti al giudice Enrico Pompei. Tutti gli otto erano accusati di violazione delle normative ambientali nella gestione post chiusura della discarica consortile attiva fino al 2004. I reati contestati a tutti erano di tipo ambientale e, in particolare, la violazione di alcuni articoli del testo unico ambientale riguardante la gestione di rifiuti non pericolosi in violazione delle prescrizioni autorizzative, a cominciare dal percolato. Secondo l’accusa della Procura, tra il 2015 e il 2017, ci sarebbe stata una gestione della discarica, così si legge nella citazione diretta a giudizio, «in violazione delle prescrizioni autorizzative del servizio gestione rifiuti della Regione finalizzate alla realizzazione di prescritti adeguamenti strutturali, di funzionamento, controllo e sorveglianza post operativa ed alla successiva chiusura dell’impianto».
Tutte accuse cadute durante le due istruttorie dibattimentali: sia quella davanti al giudice Pompei sia quella davanti al giudice Scimia.(d.p.)
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