Discarica autoporto, via alla bonifica

27 Novembre 2019

La Finanza toglie i sigilli per consentire i lavori necessari a chiedere il dissequestro definitivo dell’area

ROSETO. La guardia di finanza toglie i lucchetti all’area di stoccaggio dei rifiuti nella zona dell’autoporto. Il provvedimento di ieri è però esclusivamente finalizzato a consentire i lavori di adeguamento necessari alla richiesta di dissequestro da inoltrare al giudice. Si tratta comunque di un importante primo passo verso la riapertura del centro di raccolta, chiuso dal luglio 2017, quando venne messo sotto sequestro in seguito a un’inchiesta della magistratura per la presenza di problemi strutturali, rifiuti non conformi e alcune recinzioni non a norma. La regolarizzazione e il rifacimento della pavimentazione verranno eseguiti dalla Diodoro Ecologia, che ha in concessione l’area, a cui sono stati affidati i lavori da parte del Comune. «Gli interventi dovrebbero concludersi entro dicembre», chiarisce l’assessore all’ambiente Nicola Petrini, «non appena si concluderanno e ci verrà notificato il dissequestro, confidiamo di poter riaprire l’area di stoccaggio già agli inizi di gennaio».
La riapertura del centro andrebbe a risolvere un’annosa problematica che si protrae da tempo e che sta obbligando i cittadini rosetani, per poter conferire i rifiuti ingombranti che normalmente non vengono ritirati col porta a porta, a dover chiamare il numero verde della Diodoro che, a causa del sovraccarico delle richieste, in più di un’occasione si è trovata ad allungare i tempi del ritiro. «È evidente in proiezione futura che quest’area», conclude Petrini, «sarà complementare ai centri di raccolta e riuso che nasceranno a Fonte dell’Olmo e su cui l’amministrazione sta puntando molto avendo già affidato la redazione del progetto definitivo dei due impianti». Questi ultimi dovrebbero essere inaugurati entro la fine del 2020 e prevederanno un costo totale di circa 510mila euro, di cui 360mila per il centro di raccolta e 150mila per quello del riuso. (p.s.)
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