Discarica chiusa definitivamente

5 Agosto 2019

Luzii: «Risultato storico, ora ristrutturiamo la piattaforma per rifiuti»

SANT’OMERO . Andrea Luzii, sindaco di Sant’Omero e commissario ad acta per la discarica intercomunale, non vedeva l’ora di comunicare la chiusura definitiva della discarica di contrada Ficcadenti, archiviando anni di polemiche, rischi per la salute e denunce. Oggi tira un sospiro di sollievo.
I lavori, per un importo complessivo di 816mila euro finanziato dalla Regione Abruzzo, hanno permesso il definitivo tombamento della ex discarica comunale per rifiuti non pericolosi attualmente di proprietà dell’Unione dei Comuni Val Vibrata. Un risultato importante che mette, dopo quasi 15 anni, la parola fine ad un grave problema ambientale che interessava la comunità di Sant’Omero e l’intera Val Vibrata.
«È un momento storico per la nostra Sant’Omero perché, nonostante alcuni ritardi determinati da difficoltà emerse in sede di esecuzione dei lavori, finalmente è stata tombata la discarica di Ficcadenti», commenta Luzii, «Un risultato così importante si può raggiungere solo attraverso la collaborazione tra enti e pertanto ringraziamo la Regione Abruzzo, nelle persone dell’ex presidente D’Alfonso e dell’allora assessore regionale Dino Pepe che sono riusciti a reperire le risorse per finanziare l’opera, gli uffici tecnici del Comune di Sant’Omero e dell’Unione dei Comuni Val Vibrata, il progettista e direttore dei lavori Carlo Taraschi e la ditta esecutrice dell’opera. Ora ci siamo prefissi un altro importante obiettivo per la tutela ambientale del nostro territorio. Insieme all’Unione dei Comuni della Val Vibrata porteremo avanti il progetto di ristrutturazione della piattaforma per rifiuti posta sul nostro territorio lungo la Bonifica del Salinello per il quale abbiamo già ottenuto il finanziamento di 500mila euro da parte della Regione Abruzzo», prosegue il sindaco di Sant’Omero, «Crediamo di avere dimostrato ampiamente di sapere trasformare le promesse in realtà. Anche questa volta lavoreremo per fare in modo di migliorare la nostra Sant’Omero. Lo dobbiamo al nostro futuro, alla comunità, ai nostri figli che hanno il diritto di vivere in un territorio migliorato nell’ambiente e più bello e vivibile».
Alex De Palo
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