Discarica, gli ambientalisti sperano nella legge regionale
ATRI. L’associazione ambientalista “Osservatorio Atriano - Terre del Cerrano” dopo il recente ricorso al Tar da parte del consorzio “Piomba Fino” sul rigetto del comitato “Via” all’ampliamento dell’in...
ATRI. L’associazione ambientalista “Osservatorio Atriano - Terre del Cerrano” dopo il recente ricorso al Tar da parte del consorzio “Piomba Fino” sul rigetto del comitato “Via” all’ampliamento dell’invaso della discarica di Santa Lucia, chiede alla Regione di tenere in considerazione le direttive europee in materia di discariche nella stesura del prossimo piano rifiuti.
In una nota la coordinatrice Reparata Graziosi scrive: «Il Comune di Atri prova a difendersi in giudizio percorrendo un sentiero stretto e impervio, avverso il Consorzio Piomba Fino che vorrebbe ribaltare e annullare il sonoro no ricevuto. Siamo davvero su due fuochi incrociati poiché è in discussione con la seconda commissione Ambiente che si è riunita all'Aquila il 7 luglio scorso, il progetto di legge 252/C dl 12/05/2020-Norme in materia di economia, che ha visto l'audizione delle associazioni ambientaliste. La proposta di legge ”Campitelli” che prova a dire la sua, è arrivata proprio sul solco delle direttive europee già approvate dal Parlamento e dal Consiglio dell'Ue di cui si attende recepimento. Direttive che consentirebbero la possibilità di riprogrammare in altre aree le capacita volumetriche degli impianti pubblici regionali laddove sono presenti criticità. Il ricorso alle discariche per normativa europea dovrebbe essere l'ultima risorsa nella gerarchia di modalità di raccolta dei rifiuti. La comunità locale, fin d’ora è stata completamente inascoltata e stremata dal disagio ambientale lungo 40 anni con una compromissione del suolo e delle risorse idriche irreversibile. Ora speriamo in una legge regionale sui rifiuti che sia “green” per un Abruzzo che è conosciuto come il polmone verde d'Europa».( d.f.)

