Discarica in riva al mare È quasi rissa in Comune

12 Giugno 2015

Silvi, proteste dei balneatori per i rifiuti venuti alla luce un anno fa e non rimossi L’opposizione: stagione compromessa. Il sindaco: dovevamo iniziare martedì

SILVI. A Silvi rissa sfiorata in Comune tra balneatori e dirigenti dell’ufficio tecnico. Il motivo: ritardi, e ancora ritardi, nello smaltimento dei rifiuti interrati scoperti l’anno scorso sulla costa sud nei pressi dei grandi alberghi. Ora i titolari dei lidi confinanti con la zona interdetta rischiano di vedersi saltare la stagione estiva con disdette e proteste dei clienti. Da testimonianze si apprende che il tono del diverbio, verificatosi giorni fa in Comune, sia stato tanto acceso da far intervenire addirittura i carabinieri.

A distanza di un anno la situazione, infatti, è rimasta immutata: i rifiuti appaiono ancora ricoperti con teli di plastica. A cavalcare la protesta è l’opposizione in Comune riunita sotto il movimento “Popolo di Silvi”. Luciana Di Marco sentenzia: «Risolvere il problema della discarica sulla spiaggia sud doveva essere una priorità per questa amministrazione, invece non lo è stato. Per le attività ricettive e commerciali di quella zona la stagione turistica non sarà certo delle migliori». Enrico Marini aggiunge: «se stiamo ancora a parlare del problema significa che l’estate è già stata persa per molti imprenditori balneari, giugno volge al termine, l’amministrazione ha avuto un anno per utilizzare i fondi stanziati per lo smaltimento dei rifiuti interrati, bastava un’ordinanza per risolvere il problema, con la stagione alla porte bisognava procedere più speditamente, è drammatico che ancora non sappiamo la natura di quei rifiuti». I balneatori più colpiti hanno fatto ben comprendere che entrano nel terzo anno di inattività (considerando anche l’erosione che ha di fatto cancellato intere file di ombrelloni) e il rischio è di serrare per sempre i propri lidi. Accusano l’amministrazione comunale di aver riversato sabbia solo davanti i grandi alberghi lasciando al loro destino gli stabilimenti colpiti. Sulla questione il primo cittadino Francesco Comignani cerca di stemperare i toni: «I prelievi nella zona dovevano iniziare martedì scorso ma sono saltati, cerchiamo di ritrovare un clima sereno per discutere della situazione, capisco i problemi del proprietari degli stabilimenti, noi ci siamo attenuti a tutte le prassi e regole, nei prossimi giorni avremo un quadro più certo».

Domenico Forcella

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