«Discarica, la Regione acceleri»
Chiesti tempi brevi per l’aumento del 15 per cento della capienza
ATRI. «La Regione Abruzzo si pronunci al più presto sul futuro della discarica Santa Lucia». Così l’assessore all’ambiente del Comune di Atri Mimma Centorame, che attende la conclusione della trafila burocratica legata all’annunciato aumento del 15% della capienza dell’invaso atriano secondo quanto prevede la legge. L’obiettivo del Comune è attivare progettualità finalizzate a una rinaturalizzazione del sito con alberi e verde.
Sul tema l’amministratrice dichiara: «È ancora tutto fermo, sono in stretto contatto con gli uffici competenti della Regione che però al momento non hanno deciso nulla riguardo l’aumento dell’invaso. Resta al momento congelata la realizzazione del terzo blocco da 360mila metri cubi che dovrebbe accogliere nei prossimi anni i rifiuti provinciali e non solo. Il Tar poi non si è ancora espresso sul ricorso presentato dall’ex commissario straordinario Laura D’Alessandro contro il rigetto dell’ampliamento da parte dal comitato Via regionale. Mi preoccupa», evidenzia Centorame, «che si allunghino i tempi compromettendo una progettualità finalizzata alla riqualificazione degli invasi. Al momento nella discarica non vengono conferiti più rifiuti, questi vengono trattati e portati fuori regione. Forse si sta attendendo che parta la gestione del centro raccolta da parte dell’Agir, l’autorità regionale per la gestione integrata del ciclo dei rifiuti urbani».
Centorame mesi fa aveva proposto una strategia da seguire con tutti e sette i Comuni del consorzio Piomba Fino (oltre ad Atri ci sono Silvi, Pineto e i cinque della Val Fino) e per questo aveva organizzato un tavolo con i sindaci interessati affinchè si potesse presentare un progetto di ampio respiro attingendo a fondi del Pnrr. Anche su tale versante è ancora tutto fermo. ( d.f.)

