Discarica La Torre, bonifica finita A marzo la riconsegna al Comune

7 Febbraio 2023

Ultimati tutti i lavori finanziati con 2,6 milioni di fondi Masterplan, usati materiali ecosostenibili Il sindaco D’Alberto: «Tabella di marcia rispettata, abbattimento dei costi per tutta la comunità»

TERAMO. Pacchetto di chiusura completato: i lavori per la bonifica e la riconversione della discarica La Torre sono praticamente terminati. A marzo il sito sarà riconsegnato dalla ditta che sta concludendo gli interventi al Comune di Teramo con un volto nuovo, soprattutto sotto il profilo ambientale.
Dopo 17 anni dal crollo si scrive la parola fine su una vicenda che ha visto un susseguirsi di proteste, inchieste, frane, inquinamento, progetti e soldi pubblici spesi. Lo scorso giugno sono partiti i lavori sulla base di un progetto che ha permesso di mettere in campo per la discarica metodi innovativi e moderni capaci di salvaguardare la collina ed armonizzare il sito con l’ambiente circostante. Non ci saranno, anzi non ci sono già più, i vecchi teli e i copertoni; sull'area sono stati utilizzati materiali leggeri ed ecosostenibili che permetteranno di ripristinare un'adeguata raccolta del percolato, non graveranno sulla tenuta della collina già ferita e favoriranno una rivegetazione progressiva. L'opera è stata finanziata con 2,6 milioni di fondi Masterplan stanziati dall’ex giunta regionale D’Alfonso, con la compartecipazione economica del Comune per 300mila euro. «I lavori della discarica La Torre sono in dirittura d'arrivo, in linea coi termini che da cronoprogramma ci eravamo dati: non possiamo che essere soddisfatti ed orgogliosi del raggiungimento di un obiettivo straordinario, così importante e tanto atteso» commenta il sindaco Gianguido D'Alberto, confermando che entro marzo l'opera sarà conclusa, «mancano gli ultimi dettagli, la tabella di marcia è stata rispettata. Un ringraziamento va all'assessore Valdo Di Bonaventura, che aveva la delega alla materia prima che la Regione nominasse i sindaci commissari per le discariche, e ad Alessandra Di Giuseppe Cafà responsabile per il Comune del progetto. Un lavoro di squadra che ci porta oggi al raggiungimento di uno degli obiettivi più importanti del nostro programma di governo per il quale abbiamo lavorato con determinazione». La discarica in questi anni è costata molto ai teramani, non solo in termini ambientali ma anche economici: il solo smaltimento del percolato del sito è pesato in media 600mila euro all’anno ai cittadini. Soldi pagati tramite la Tari. «La chiusura e la riqualificazione del sito hanno ricadute positive sotto più profili, a partire dall'abbattimento dei costi per la comunità fino alla salvaguardia dell'ambiente» conclude il sindaco.
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