Display luminosi anti-velocità chiusi in un magazzino

D’Alberto (Pd) attacca il Comune: «Potrebbe installarli in via Galilei a San Nicolò, dove il rischio incidenti è elevato»
TERAMO. «In via Galilei servono misure urgenti per la sicurezza stradale». A rilanciare l'allarme sulla pericolosità del tratto compreso tra il bivio di Sant'Atto e l’ingresso di San Nicolò è il capogruppo del Pd in Comune Gianguido D'Alberto. La questione è tornata d'attualità mercoledì, dopo l'ennesimo incidente in quel punto alle porte della frazione più popolosa del territorio comunale. «L'amministrazione, su sollecitazione dei cittadini della zona, ha installato specchi e passaggi pedonali», spiega il consigliere che tra l'altro è residente a San Nicolò, «ma queste misure non sono risultate efficaci». I pericoli restano anche perché in quell'area mancano i marciapiedi e nelle vicinanze c'è una scuola.
D'Alberto ritiene serva altro e suggerisce il posizionamento ai bordi della strada, in particolare lungo la discesa che da Sant'Atto conduce a San Nicolò, di display luminosi che segnalano il superamento dei limiti di velocità. Il Comune, secondo il capogruppo del Pd, ne ha disponibili quattro, ottenuti grazie alla partecipazione al progetto "Sicuramente in città", che però giacciono inutilizzati. «E' inconcepibile che restino chiusi nei magazzini perché l'amministrazione non ha ancora deciso dove piazzarli», fa notare il rappresentante dell'opposizione, «il tratto di via Galilei, dove c'è stato l'incidente, sarebbe uno dei punti strategici in cui installarli, ma nessuno decide».
D'Alberto si è rivolto all'ufficio tecnico del Comune e al comando dei vigili urbani per colmare questa lacuna. «San Nicolò, tra l'altro, ha perso il presidio fisso della polizia municipale a causa delle carenze di organico del corpo», osserva, «ma le sue problematiche di traffico sono quelle di una cittadina, non di una frazione». (g.d.m.)
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