Dissesto a S.Omero L’ultima parola ai giudici del Tar

23 Novembre 2016

SANT’OMERO. Il Tar dell’Aquila deciderà se il Comune di Sant’Omero possa continuare l’ordinaria gestione contabile. Il 7 dicembre, infatti, i giudici amministrativi entreranno nel merito della...

SANT’OMERO. Il Tar dell’Aquila deciderà se il Comune di Sant’Omero possa continuare l’ordinaria gestione contabile. Il 7 dicembre, infatti, i giudici amministrativi entreranno nel merito della proclamazione di dissesto finanziario dichiarato nell’ ottobre 2014 e contro il quale l’opposizione aveva fatto ricorso ottenendo l’ordinanza di sospensiva, tanto che l’organo straordinario di liquidazione, nominato dal ministero dell’Interno per gestire le passività, finì subito il proprio incarico.

Il sindaco, Andrea Luzii, nel presentare una memoria ai giudici amministrativi, annuncia l’intenzione dell’ente di non voler ricorrere in quanto sarebbero venute meno le motivazioni d’interesse. La richiesta di default, infatti, venne avanzata non già per i debiti gravati sul bilancio comunale, quanto per la sanzione di un milione di euro dovuta allo sforamento del patto di stabilità. L’istanza di fallimento dunque venne fondata proprio su questo presupposto.

Poi, però, lo Sblocca Italia di Renzi intervenuto successivamente, ridusse la sanzione al 3%, portando l’ente a rateizzare i circa 130mila euro. Se l’unico gravame fossero stati i debiti riconoscibili, ci si poteva muovere diversamente chiedendo ad esempio il pre-dissesto. «Se fosse rimasto il milione di euro sarebbe stato praticamente impossibile all’epoca stendere il bilancio, per cui non rimaneva altra via che chiedere il dissesto», spiega il sindaco santomerese Luzii.

Se il default venisse confermato dal Tar, infatti, tornerebbe in auge l’organo straordinario di liquidazione.

Alex De Palo

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