Distretto sanitario di Roseto spazi ridotti e servizi insufficienti

2 Settembre 2016

I medici: «Se avessimo una sede più grande potremmo offrire altre prestazioni ai pazienti» C’è anche il problema dei parcheggi: sono pochi e con la riapertura delle scuole saranno di meno

ROSETO. Il distretto sanitario di base di via Adriatica a Roseto ha bisogno di una sede più grande per soddisfare le esigenze degli utenti. A esserne convinti sono gli stessi operatori della struttura, i quali lamentano una serie di disagi legati soprattutto all’aspetto logistico. «Ormai il Dsb di Roseto è diventato un punto di riferimento per una vasta area, che abbraccia anche gran parte dei paesi della vallata del Vomano», sottolinea uno dei medici, «e questo perché i pazienti preferiscono rivolgersi da noi perché qui trovano un ambiente meno freddo rispetto agli ospedali. Peccato, però, non poter rispondere a tutte le loro esigenze per mancanza di servizi il che è dovuto proprio alla insufficienza di spazi». «Potremmo dare molto di più ai pazienti anche in termini di servizi specialistici», interviene un’altra dottoressa che presta servizio al Dsb di Roseto, «ma le poche stanze a disposizione sono già utilizzate da diversi medici, pertanto non è possibile utilizzare apparecchiature proprio per mancanza di spazio». L’edificio che ospita il Dsb, di proprietà del Comune di Roseto, si trova inoltre in una zona particolarmente trafficata e senza un numero di parcheggi adeguato, il che rende la vita assai difficile ogni giorno sia agli operatori che agli utenti. «I sette posti auto davanti all’ingresso principale non sono riservati al personale», sottolinea ancora la dottoressa, «quindi è quasi impossibile trovarli disponibili al mattino. Inoltre hanno realizzato numerosi attraversamenti pedonali sul lato nord della strada che di fatto “rubano” diversi posti auto, pertanto noi operatori siamo costretti a lunghi giri nel quartiere prima di trovare un parcheggio». Tra qualche giorno, con la riapertura delle scuole, i problemi si moltiplicheranno, in quanto proprio di fronte al Dsb c’è la sede del liceo Saffo. La necessità di una sede più adeguata per il distretto sanitario è sentita da tempo, tanto che risale al 1997 il progetto per realizzare una struttura più grande nella zona sud di Roseto, e precisamente nel piazzale Marco Polo, dove esiste già un edificio di proprietà dell’azienda sanitaria teramana, attualmente sede del consultorio familiare. Gli stessi vertici dell’Asl di Teramo dell’epoca avevano convenuto sulla necessità di realizzare un edificio più grande per ospitare il Dsb di Roseto, realizzando così un ospedale in miniatura dove poter erogare maggiori prestazioni, cosa che al momento è invece impossibile per mancanza di spazi. Con la realizzazione di un nuovo Dsb, inoltre, si andrebbero a liberare spazi all’interno dell’edificio di via Adriatica, dove potranno essere alloggiati servizi di pubblica utilità erogati da altri enti, o concederli alle associazioni che operano sul territorio.

Federico Centola

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