Distretto sanitario, il Comune sollecita la Asl

13 Dicembre 2017

Roseto, il sindaco offrire la disponibilità dell’area di piazza Marco Polo per realizzare la nuova sede

ROSETO. Il Comune di Roseto spinge per la realizzazione di un nuovo distretto sanitario di base. Con una lettera indirizzata al direttore generale della Asl Roberto Fagnano, il sindaco Sabatino Di Girolamo ribadisce la disponibilità del Comune a offrire l’area di piazza Marco Polo, antistante il già esistente consultorio familiare. «Si tratta di oltre 1.500 metri quadrati per realizzare la costruzione di un Dsb che dovrà essere il più possibile adatto a una città come Roseto», dice Di Girolamo, «la posizione dell’area ha un carattere di assoluta strategicità, visto che può raccogliere l’utenza di tutta la vallata del Vomano, di Scerne e di Pineto».
Il Comune si è messo a disposizione della Asl per compiere tutte le procedure, e il primo cittadino ha anche chiesto la stipula di un accordo di programma in base all’ex articolo 34 del testo unico 267 del 2000, già inviato in bozza per essere eventualmente integrato con il mutuo consenso. «Abbiamo notato che l’azienda sanitaria locale di Teramo è consapevole della strategicità di Roseto per la sede del Dsb», precisa il sindaco, «e siamo convinti che, entro la fine del mio mandato, vedremo realizzata questa struttura con tutti gli strumenti che la legge sui lavori pubblici oggi prevede. La nostra proposta non prevede solo gli elementi minimi di un distretto sanitario di base, cioè un Uccp (Unità complesse di cure primarie) e la radiologia, ma dovrebbe accogliere anche o una residenza sanitaria assistenziale o una Residenza assistenziale, dedicate agli anziani e a un certo tipo di disabilità, per creare un servizio utile in base alle indicazioni della Regione». Il capogruppo del Pd in consiglio comunale Celestino Salvatore, con delega ai rapporti con la Asl e medico, specifica che l’assistenza medica attuale in Italia sta andando sempre più verso strutture territoriali. «Oggi, e sempre di più in futuro, ci si ricovera in ospedale solo per le emergenze e per la chirurgia programmata», afferma Salvatore, «due terzi delle risorse economiche del sistema sanitario sono a carico del territorio. Quindi è molto importante avere un distretto come quello che stiamo chiedendo alla Asl, una struttura che comprenda molti servizi come per esempio il centro operativo del 118, le Ncp (nuclei di cure primarie), le Utap (unità territoriale di assistenza primaria), e gli aggregati funzionali territoriali, ossia medici che organizzano il servizio sanitario di base».(l.v.)
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