Distrutte le mille piante di cannabis
La Forestale cerca i coltivatori della piantagione scoperta a Valle Castellana
VALLE CASTELLANA. La Forestale ha distrutto le mille piante di cannabis sequestrate venerdì pomeriggio a Valle Castellana, all’interno dell’area parco. La scoperta è stata fatta dal personale della stazione forestale di Rocca Santa Maria, dipendente dal coordinamento territoriale per l'ambiente di Assergi. Un metro e 80 centimetri l'altezza media delle piante, non giunte a maturazione completa, nascoste in radure ricavate in un bosco.
Nelle vicinanze gli agenti della forestale hanno trovato materiali utili alla coltivazione tra cui una pompa per l'aspirazione dell'acqua, un complesso sistema di irrigazione, una tenda per il ricovero di attrezzi. L'estirpazione delle piante e la successiva distruzione è avvenuta dopo il rapporto rimesso alla procura di Ascoli competetente sul territorio visto che Valle Castellana rientra nel distretto giudiziario piceno. Le analisi delle piante saranno fatte dai tecnici dell'istituto Zooprofilattico di Teramo, mentre per la determinazione della specie sono stati interessati i botanici dell'università dell’ Aquila. La coltivazione, a fine ciclo biologico, avrebbe prodotto oltre 300 chili di stupefacente per un valore di circa due milioni di euro. Le indagini dei militari del comando provinciale, diretto da Gualberto Mancini, sono in corso per individuare i responsabili.
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