Disturbi alimentari, la sfida di “Crescere”

L’associazione di genitori teramani: «Dopo la pandemia casi in forte aumento e fondi statali ridotti»
TERAMO. La piantumazione di una pianta dai fiori lilla nel parco fluviale in memoria di chi non c’è più a causa dei disturbi del comportamento alimentare e come simbolo di vita e di rinascita per chi, invece, è nel pieno della battaglia per uscirne. È l’iniziativa promossa dall’associazione di genitori teramani “Crescere” nella giornata nazionale del “Fiocchetto Lilla” dedicata ai disturbi alimentari. Nel parco cittadino si sono ritrovati studenti, membri di “Crescere” e il sindaco Gianguido D’Alberto con gli assessori Valdo Di Bonaventura e Ilaria De Sanctis dopo aver percorso a piedi il centro cittadino partendo dalla panchina lilla ai Tigli donata l'anno scorso da “Crescere”, per sensibilizzare e porre l’attenzione su patologie sulle quali c’è ancora disinformazione, ma che sono aumentate del 30% soprattutto tra i giovani, mentre i fondi statali per la loro cura e prevenzione sono stati ridotti.
E a commuovere sono state le testimonianze dei genitori che nel 2000 hanno raccolto le forze e, con un gesto di altruismo, hanno fondato ad Atri, su input dell’allora primario di pediatria del San Liberatore Mario Di Pietro, l’associazione “Crescere” che dal 2019 ha sede a Teramo, aiuta tanti genitori e figli e promuove iniziative. «Purtroppo queste patologie ancora non sono molto conosciute e sono subdole, si impiega tempo a scoprire un figlio o figlia che ne è affetto», spiega Cinzia Ulisse, presidente di “Crescere” Teramo con Giovanna Pedalino e Annamaria Rupalla del direttivo, «per questo, essendoci passati in prima persona come genitori, cerchiamo di aiutare chi è nella nostra situazione e promuoviamo la prevenzione. I casi, dopo la pandemia, sono in forte aumento; noi ce la stiamo mettendo tutta, ma si deve fare ancora tanto e non ci fermeremo».
Adele Di Feliciantonio

