Ditta irregolare e il dehors non si smonta

Giulianova, dopo la protesta del titolare che minaccia di darsi fuoco la Asl blocca i lavori del Comune
GIULIANOVA. Alla fine Massimo Zarroli non si è dato fuoco, anche perché un passante gli ha rubato la tanica di benzina che teneva accanto a sé, però il dehors del ristorante Be Estro è ancora al suo posto visto che la ditta incaricata dal Comune per la rimozione non aveva il piano operativo di sicurezza e quindi i lavori di rimozione sono stati bloccati dalla Asl.
La giornata in piazza Fosse Arseatine è cominciata prestissimo con l’arrivo della polizia municipale in forze e poi dell’ambulanza della Cri e di una pattuglia dei carabinieri. Mentre la piazza antistante il locale veniva transennata e interdetta anche ai giornalisti, tanti passanti si sono fermati per seguire la vicenda. Tra loro commercianti e amici arrivati per testimoniare solidarietà ai titolari. Gli agenti hanno parlato a lungo con Massimo e la compagna Natascia, titolare del locale, per convincerli a consegnare le chiavi con le buone. Presente anche il funzionario del servizio tecnico comunale Flaviano Core che non ha voluto rilasciare dichiarazioni. A parlare è stato invece il sindaco che poco dopo le 13 ha diffuso una nota per dire la sua verità sul caso Be Estro. Mastromauro parla della riunione con i titolari dell’esercizio in municipio e della soluzione trovata insieme al comandante della polizia municipale Roberto Iustini per la realizzazione di una struttura temporanea da utilizzare per un periodo di 120 giorni. «Non è vero che non c'è stato dialogo, ma al contrario mi sono attivato per trovare e indicare, insieme ai funzionari responsabili del procedimento, le soluzioni, sostenibili e rispettose della normativa, che consentissero agli imprenditori di collocare la struttura», scrive Mastromauro, «sono gli imprenditori che non hanno seguito l'iter, realizzando il dehors senza attendere l'autorizzazione. L'iter successivo che ha portato alla sanzione e alla procedura per la rimozione del manufatto privo di autorizzazioni è un atto dovuto al quale, purtroppo, gli uffici non potevano sottrarsi, perché dinanzi alla violazione della legge i dirigenti e tecnici comunali sono obbligati a ripristinare la legalità. Anzi c’è da dire che gli uffici hanno derogato al termine del 19 aprile, previsto per la rimozione, differendolo di un mese». Aggiunge il sindaco: «E allora, perché non si dice la verità? Perché si cerca di scaricare su altre persone proprie responsabilità, diffamando e gettando fango su chi non ha fatto nulla per danneggiare ma al contrario ha cercato di aiutare?».
Ieri però il Comune ha fatto una pessima figura per aver incaricato una ditta che non aveva le carte in regola per rimuovere il dehors. I titolari del ristorante hanno anche contestato la chiusura di una parte della piazza senza regolare ordinanza e poi hanno denunciato l’ente ai carabinieri per le transenne mobili lasciate intorno al ristorante, a loro dire pericolose per i pedoni. A fare visita al Be Estro ieri anche Gabriele Filipponi e Federica Vasanella del Pd e Carlo Mustone di Civicamente, oltre a Jwan Costantini di Forza Italia. Ieri sera Natascia e Massimo hanno accolto clienti e amici per una pizzata gratis, un modo per ringraziare della solidarietà ricevuta da tante persone.
Mirella Lelli
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