Diversi imprenditori interessati a rilevare il ristorante Beccaceci

Il curatore fallimentare è stato contattato da alcuni operatori del settore che vogliono riaprire il locale Ferrari: «Privilegiata l’acquisizione dell’attività rispetto alla sola attrezzatura: si deciderà in 15 giorni»
GIULIANOVA. Il noto ristorante “Da Beccaceci”, per anni sinonimo della cucina e della tradizione marinara locale, potrebbe riaprire i battenti nel corso della prossima estate. Lo lascia intendere l’avvocato Marco Maria Ferrari, curatore fallimentare della Beccaceci srl, che afferma: «Dopo l’articolo sul Centro che ha riacceso l’attenzione, ho avuto diversi contatti avviati da soggetti interessati, tutti abruzzesi. In particolare un’azienda specializzata nel campo della ristorazione ha mostrato una significativa attenzione all’acquisizione dell’attività e all’insegna del famoso ristorante ed è in piedi una vera e propria manifestazione di interesse. Tutto dovrebbe essere deciso nel giro dei prossimi 15 giorni».
Ed è per questo motivo che Ferrari ha sospeso la vendita al miglior offerente delle varie attrezzature ancora presenti all’interno del ristorante ormai chiuso da diversi mesi. Infatti, l’obiettivo del curatore è quello di vendere in blocco tutta l’attività: insegna, attrezzatura ed avviamento. Tra l‘altro Ferrari si sarebbe dichiarato disponibile ad usare i suoi buoni uffici affinchè da parte della famiglia Beccaceci vengano ceduti in comodato i locali che per tanti anni hanno ospitato il ristorante.
Ma Ferrari, nel caso in cui non dovesse concludere l’accordo per la cessione complessiva, al riguardo avrebbe un piano “B”. Nel senso che vuole vederci chiaro e sottolinea: «Per la vendita dell’attrezzatura del ristorante, per la quale ho ricevuto diverse richieste, mi sono fermato. Questo proprio in attesa della conclusione delle trattative in corso per l’alienazione complessiva dell’attività che sarebbe tra l’altro la soluzione migliore». In poche parole Ferrari, da giuliese doc, coltiva da tempo un desiderio: «Il ristorante Beccaceci, grazie alla sua indiscussa arte culinaria, ha portato il nome di Giulianova in Italia e in Europa. Per questo motivo, oltre che per ragioni affettive, farò tutto il possibile affinchè la storia del ristorante continui a regalare ottimi momenti conviviali a chi frequenta la nostra città».
Fra le varie manifestazioni di interesse, c’è stata quella del ristoratore Antonio Di Domenico che, sollecitato dal commercialista Nicola Rossi, sta pensando a un progetto per far riaprire Beccacesi. Un’idea del ristoratore che ha una corposa esperienza (in passato ha avuto Borgo Spoltino e il Casale delle Arti a Mosciano, il Meeting a Piano d’Accio e Sotto le stelle a Teramo) è creare una società temporanea per il rilancio del ristorante, garantendo il livello qualitativo abbinato al nome Beccaceci. Bisognerà risolvere il problema della proprietà delle mura, che non sono nella massa fallimentare, ma sono della famiglia Beccaceci e la valutazione dell’attrezzatura, che ammonta a 46mila euro ma che secondo gli imprenditori ha un valore più basso.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

