Domani a Bisenti l’ultimo saluto all’operaio

2 Ottobre 2022

Incidente a Guardia Vomano, per l’autopsia è stato fatale a Scipione un gravissimo trauma cranico

TERAMO. Un gravissimo trauma cranico e la lacerazione del fegato: l’autopsia mette in fila le cause della morte del 52enne Roberto Scipione e diventa un atto dell’inchiesta per omicidio colposo aperta dalla Procura teramana sull’infortunio sul lavoro in cui è rimasto vittima l’operaio di Bisenti precipitato da un’altezza di dieci metri.
L’esame, chiesto dal pm Silvia Scamurra (titolare del fascicolo), è stato eseguito ieri mattina all’obitorio di Teramo dall’anatomopatologo Giuseppe Sciarra. All’esame hanno preso parte l’anatomopatologo Gina Quaglione, nominata dal rappresentante dell’azienda per cui lavorava la vittima e indagato per omicidio colposo (atto dovuto in presenza di un esame irripetibile come l’autopsia), e l’anatomopatologo Paolo Ferrante nominato dalla famiglia della vittima. Non è escluso, inoltre, che la Procura decida di disporre una propria consulenza tecnica. Decisione che, molto probabilmente, sarà presa una volta che nel fascicolo entreranno tutti i rilievi dei carabinieri e degli ispettori dell’Asl intervenuti sul posto per stabilire la corretta applicazione di tutte le norme di sicurezza. Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto Roberto Scipione era salito sul tetto del capannone della Ecotel per installare pannelli fotovoltaici per conto della Iceim, ditta di Roseto per cui lavorava. Era arrivato sulla sommità attraverso un’impalcatura montata lungo una parete esterna dello stabilimento: in pochi istanti è precipitato all’interno sfondando un lucernario. I funerali si svolgeranno domani alle 16 a Bisenti. Camera ardente all’ospedale di Teramo.(d.p.)