Domato il grande rogo di Santo Stefano

29 Agosto 2017

Sul Foltrone resta chiusa la Sp 52 per il pericolo di caduta massi. Incendio sulla Bonifica del Tronto

TERAMO. La paura a Santo Stefano di Torricella è rientrata dopo una notte e un’altra mattinata di lavoro per decine di vigili del fuoco e volontari della Protezione civile. Ore di paura per le fiamme che hanno minacciato l’ostello di Monte Fanum che ospita un centro per migranti. Le fiamme hanno divorato oltre dieci ettari. Fiamme dolose su cui indagano i carabinieri forestali che ipotizzano l’esistenza di un piromane armato di accendino e pronto a dare fuoco ad inneschi.
Piromane che potrebbe essere lo stesso che qualche giorno fa ha agito sul Monte Foltrone, nel territorio di Civitella del Tronto, bruciando oltre quindici ettari di bosco e determinando la chiusura della strada provinciale 52, tra Guazzano e Macchia da Borea. Strada che resta chiusa a causa deI pericolo di caduta massi. «Fino a quando ci sarà il rischio caduta massi, dovuta al venir meno di alberi bruciati, non potremo riaprire la via per garantire l'incolumità degli utenti», ha spiegato il presidente Renzo Di Sabatino, «non ci sono abitazioni che rimangono isolate e sono garantiti percorsi alternativi». Secondo Di Sabatino la situazione sarà chiarita nel giro di qualche giorno.
Intanto ieri pomeriggio un altro vasto incendio si è sviluppato ai margini della Bonifica del Tronto, nel territorio di Controguerra. Le fiamme hanno divorato circa un ettaro, tra sterpaglie e canneto. Sul posto una squadra del distaccamento di Nereto con un’autopompa e un mezzo fuoristrada e una squadra dei vigili del fuoco del comando provinciale di Ascoli arrivato a supporto visto che in queste ore i pompieri di Teramo sono impegnati su più fronti.(d.p.-e.m.)
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