Don Enzo, tempi incerti sul rientro

8 Dicembre 2019

Il vescovo Leuzzi sollecita la Farnesina a rimpatriare la salma del missionario

TERAMO. Tempi incerti per il rimpatrio dal Burundi della salma di Don Enzo Chiarini, il sacerdote e missionario teramano morto a 76 anni per un infarto giovedì scorso nell’ospedale della ex capitale Bujumbura dopo essere stato ricoverato la sera prima per una improvvisa crisi cardiaca. Il consolato italiano nello stato centroafricano ha già avviato, grazie all’impulso della Farnesina e del vescovo Lorenzo Leuzzi, l’iter burocratico per la predisposizione dei documenti necessari che poi dovranno essere trasferiti all’ambasciata italiana di Kampala in Uganda. Già dalla settimana prossima, secondo quanto riferito da don Giulio Marcone, si potrebbero avere notizie sui tempi precisi per il rientro. I funerali saranno celebrati nella cattedrale di Teramo e officiati dal vescovo. La salma verrà poi tumulata nel piccolo cimitero della frazione teramana di Forcella, dove il parroco è nato e dove riposano i suoi cari.
Don Enzo era molto conosciuto e due comunità, quella abruzzese e quella del Burundi, piangono la sua scomparsa. Dopo aver svolto il suo primo servizio sacerdotale a San Pietro di Isola del Gran Sasso Chiarini, su invito dell’allora vescovo Abele Conigli, era partito in missione nel centro Africa dove è rimasto per quasi cinquant’anni dedicandosi agli ultimi grazie alla sua associazione “Dapadu” (Dalla parte degli ultimi). Nella Ryarusera, nella regione dei “Grandi Laghi”, affrontando guerre, carestie e difficoltà varie, aveva costruito una chiesa, un ospedale, scuole, ponti, strade, tre centri di mestiere, insegnato tecniche di coltivazione e consentito a tanti ragazzi di studiare nell'università di Teramo.
Adele Di Feliciantonio
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