Donna morta bruciata a Teramo, sequestrata la casa

foto di Giampiero Marcocci
La tragedia si è verificata alla Cona per l’incendio del frigorifero, ieri i funerali della 76enne
TERAMO. La Procura ha disposto il sequestro dell’abitazione dove mercoledì mattina è stata ritrovata senza vita la 76enne Angela Monsagrati, bruciata mentre cercava di spegnere l’incendio partito da un corto circuito del frigorifero. Il sequestro è stato disposto dal pm Stefano Giovagnoni per ricostruire la dinamica della tragedia. Non è da escludere che possa disporre anche una consulenza tecnica. I funerali della donna si sono svolti ieri mattina a Teramo, nella chiesa del Cuore Immacolato di piazza Garibaldi: il pm non ha ritenuto necessario far eseguire l’ispezione cadaverica e ha riconsegnato la salma ai familiari.
L’allarme è scattato nella prima mattinata di mercoledì dopo che un figlio non era riuscito a mettersi in contatto con la madre che da qualche mese viveva da sola dopo essere rimasta vedova. L’uomo è andato subito nella zona della Cona dove si trova l’abitazione dei genitori. La porta era chiusa dall’interno e le serrande abbassate (e questo ha fatto subito scongiurare eventuali altre supposizioni legate a fatti violenti).
L’uomo ha immediatamente allertato i vigili del fuoco intervenuti sul posto insieme con i carabinieri. Sono stati loro a fare la drammatica scoperta del corpo riverso a terra davanti all’elettrodomestico con intorno i segni di un piccolo incendio che ha attecchito sul legno di alcuni rivestimenti. L’ipotesi più accreditata nella ricostruzione degli investigatori è che la vittima abbia cercato di spegnere il fuoco in qualche modo e si sia avvicinata troppo alle fiamme del frigorifero, al punto da venirne avvolta.
@RIPRODUZIONE RISERVATA

