Donna picchiata e scippata nel parcheggio

3 Gennaio 2020

Rosetana di 64 anni racconta la violenta aggressione subita: «Un uomo incappucciato mi ha colpito con un pugno»

ROSETO. Prima un pugno, poi lo scippo della borsa e altri colpi al volto. È la dinamica dellla violenta aggressione che una donna rosetana di 64 anni ha subito domenica scorsa nel parcheggio accanto al distributore del metano, in prossimità dell’uscita autostradale di Roseto, sulla statale 150.
La donna era appena arrivata con la sua auto, scendendo da Montepagano, per lasciarla lì, attendere le sue colleghe per andare a una cena in programma a Castelnuovo. «Avevo appuntamento alle 20 e 10 nel parcheggio con le mie colleghe», racconta la donna, «di notte non posso guidare e quindi sarei andata con la macchina di qualche mia collega. Non avevo neanche finito di parcheggiare, le chiavi erano ancora nel quadro, quando all’improvviso si è aperto lo sportello. Io credevo fosse qualche mia collega e invece era un uomo, con il volto coperto da un passamontagna, che subito mi ha sferrato un pugno». La donna, spaventata e sola nel parcheggio, ha consegnato la sua borsa all’aggressore che, non contento, ha continuato a malmenarla. «Io ho cercato di allontanarlo con dei calci, per richiudere lo sportello dell’auto e scappare», continua la donna, «ma non ci riuscivo». Poco dopo, nel parcheggio, è arrivata un’altra auto con a bordo una donna e un uomo, che però non si sono subito accorti dell’accaduto. «Credevano forse che fossimo una coppia nel pieno di una discussione accesa», spiega la vittima, «io dunque ho abbassato la testa suonando il clacson e chiedendo aiuto». La coppia dunque ha puntato i fari dell’auto facendo fuggire per le campagne l’aggressore che, nella corsa, ha fatto cadere dalla borsa il cellulare della donna. «Mi ha preso il portafoglio con i soldi e i documenti», prosegue la donna, «io nel frattempo perdevo sangue dalla bocca e dal naso e le mie colleghe, arrivate poco dopo sul posto, hanno chiamato l’ambulanza». La donna ha sporto denuncia ai carabinieri. Non è però la prima volta che si verifica un’aggressione in quel parcheggio. «La cosa che mi ha fatto imbestialire», sottolinea la donna, «è che nel parcheggio sono accadute altre aggressioni in precedenza e non si è saputo mai nulla». L’area è buia e molti la utilizzano per lasciare la propria auto, vista la vicinanza con l’uscita autostradale e la presenza di un ristorante sul lato opposto. Nelle ore serali dopo le 19.30, quando chiude il distributore del metano, diventa pericoloso lasciare l’auto essendo un parcheggio isolato e buio.
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