Donna violentata, il convivente nega

6 Aprile 2018

Pineto, interrogato in carcere il 44enne accusato di aver stuprato e picchiato la donna fino a perforarle un polmone

PINETO. Un solo filo conduttore a legare le risposte date al giudice nell’interrogatorio di garanzia: «Quelle accuse non sono vere».
Dura meno di un’ora il faccia a faccia in carcere tra il gip Roberto Veneziano e il 44enne teramano arrestato con l’accusa di aver violentato e picchiato la sua compagna per una notte intera fino a romperle una costola che le ha perforato un polmone. La donna è ancora ricoverata in ospedale, mentre lui è finito in carcere con l’accusa di violenza sessuale continuata pluriaggravata e maltrattamenti in famiglia.
Nel corso dell’interrogatorio di garanzia, che si è svolto ieri mattina in carcere, l’uomo ha risposto alle domande del giudice respingendo tutte le accuse e dando la sua versione dei fatti.
Un’indagine, quella che ha portato all’arresto, nata dal coraggio di una donna che in ospedale ha denunciato una notte di stupri, botte e minacce del compagno che lei aveva raggiunto nella sua abitazione di Pineto. Ubriaco e violento hanno ricostruito gli accertamenti della squadra mobile. Con gli agenti della sezione specializzata che per settimane hanno lavorato per circostanziare accuse e definire particolari nel rapporto finito sul tavolo del pm Laura Colica. Ed è su sua richiesta che il gip Veneziano ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per l’uomo accusato anche di aver picchiato la figlia della compagna. Una lunga storia di violenze, dunque, culminata con quell’ultima notte con lui ubriaco che, secondo l’accusa, l’ha violentata, minacciata di morte e picchiata. A cominciare da schiaffi e pugni così forti da romperle una costola che poi perforarle un polmone. Una notte da incubo. Fino a quando, il mattino successivo, lui è uscito per andare a comprare altro alcol e lei è riuscita a chiederle aiuto chiamando alcuni familiari con il suo telefono cellulare. Poi è uscita da quella casa per andare al pronto soccorso dell’ospedale Mazzini dove è stato subito attivato il percorso del Codice rosa. Il resto è la cronaca di un’indagine che racconta l’ennesimo caso di violenza sulle donne, con una lei che ha trovato il coraggio di denunciare e un lui finito in carcere con accuse molto pesanti.(d.p.)
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