«Donne e lavoro, c’è poco da festeggiare»

10 Marzo 2018

La consigliera di parità Monica Brandiferri punta l’indice sulla situazione in provincia di Teramo 

TERAMO. «Non c’è proprio nulla da festeggiare», sostiene la Consigliera di Parità della Provincia di Teramo Monica Brandiferri «in occasione della Giornata Mondiale delle donne». I dati Istat dei primi mesi del 2018 – fa notare Brandiferri – segnalano un lieve incremento dell’occupazione femminile in Italia che si attesta al 43,6%, penultima in Europa, solo prima di Malta (34,6%): sette milioni di donne in età lavorativa sono fuori dal mercato del lavoro. Il tasso di occupazione delle donne resta comunque di quasi 20 punti percentuali inferiore a quello degli uomini (67%) e in provincia di Teramo la disoccupazione femminile resta elevata, come in tutto l’Abruzzo; a Teramo si registra inoltre un alto numero di lavoratori precari per non parlare della quota di lavoro non retribuito (soprattutto di cura delle persone) che viene svolto da 2 a 10 volte in più dalle donne rispetto agli uomini. «Le donne guadagnano il 9% in meno rispetto ai colleghi maschi», sostiene ancora la Consigliera di parità, «un gap che sale ulteriormente in ruoli manageriali e nonostante le donne raggiungono migliori risultati scolastici, le difficoltà rimangono enormi a raggiungere ruoli direttivi. La donna rimane “angelo del focolare” dedita al lavoro domestico e alla cura della famiglia e se l’aspettativa retributiva è bassa si preferisce, in presenza di figli a carico, non lavorare visto che i costi dei servizi sostitutivi per la cura dei bambini riducono drasticamente se non superano lo stesso stipendio». La Provincia di Teramo, con una differenza tra lavoratori maschi e femmine del 20,5 per cento, si guadagna il 75° posto tra le province Italiane. «Bisogna necessariamente migliorare la condizione della donna e investire sulle donne», conclude Brandiferri, «perché solo attraverso una reale inclusione delle donne nel mercato del lavoro molte cose cambierebbero radicalmente con conseguenze significative su crescita economica e sostenibilità sociale. Si può tranquillamente sostenere che a Teramo il lavoro non lo si può assolutamente considerare rosa».