Dopo sei anni il Comune torna in attivo
Positiva la relazione dei revisori dei conti: l’ente ha in cassa 500mila euro. Il sindaco: «Ora pensiamo alla manutenzione»
ROSETO. «Dopo ben sei anni, la situazione di cassa del Comune di Roseto risulta essere, al 30 giugno 2018, positiva». Un passaggio, quello contenuto nella relazione dei revisori dei conti sulla verifica degli equilibri economico-finanziari dell’ente, che fa gioire il sindaco di Roseto, Sabatino Di Girolamo, da due anni alla guida del Comune. In sostanza l’Ente ha in cassa attualmente 500mila euro di attivo e, secondo il primo cittadino, l’opera di risanamento del bilancio comunale è quasi completata.
«Manca, infatti, la vendita del terreno sul lungomare sud, delle ’baracche’» , precisa Di Girolamo, «sicuramente l’agenzia delle entrate riuscirà a darci a medio termine la nuova valutazione della base d’asta, con la vendita che sarà a corpo o frazionata in due lotti».
Nel documento dei revisori dei conti si evidenzia in particolare come tra i fattori che hanno determinato l’opera di risanamento delle casse comunali ci sia la «forte accelerazione della fase impositiva e di riscossione». Una fase che ha inciso anche sulle tasche dei cittadini, con la Tari ( (tassa sui rifiuti) che nel 2017 ha avuto aumenti sostanziali che sono andati dal 20 per cento per le famiglie a ben il 50 per cento per le attività, e l’introduzione dei parcheggi a pagamento, una novità per il comune di Roseto. C’è stata però, con la nomina di un ufficiale di riscossione, anche il recupero di 450mila euro dai morosi, certificato dal consuntivo 2017, e per il 2018 sono stati già attivati accertamenti per circa 851mila euro. «In precedenza», spiega Di Girolamo, «la qualificazione delle entrate per imposizione comunale diretta non è stata eseguita in maniera puntuale e efficace. Non lo dico io, lo dicono i revisori dei conti». Di contro, però, il sindaco ammette la scarsa manutenzione del verde e delle strade in questi primi due anni di amministrazione, nonostante lo slogan che gli ha permesso di vincere la campagna elettorale fosse “Roseto città curata, pulita e sicura”. Una questione quella della scarsa manutenzione, lamentata da molti cittadini, con particolare riferimento alle condizioni di alcune strade (quelle collinari ma anche il lungomare nord, alcuni tratti della statale 16 e molte vie interne), e alla situazione del verde pubblico, dell’illuminazione e degli impianti semaforici, alcuni già sistemati negli ultimi giorni, ma molti, soprattutto nelle frazioni, ancora lampeggianti.
«In questo primo biennio abbiamo dovuto sacrificare la manutenzione», dice Di Girolamo, «appunto per il risanamento del bilancio, prendendo anche decisioni impopolari. Ora però, nel prossimo triennio, dobbiamo passare ai fatti, ossia una grande opera di manutenzione del territorio, dal verde alle strade, da programmare insieme alla mia maggioranza, per rispettare gli impegni presi in campagna elettorale».
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