Doppia diffida da Rimini e Macerata a 10 ultrà del Teramo

Tra i 17 che hanno preso il Daspo per la rissa in Romagna anche quelli denunciati per oltraggio nelle Marche
TERAMO. Com’era prevedibile ed era stato ampiamente annunciato, dalla questura di Rimini sono arrivati i Daspo (i divieti di accedere ai luoghi dove si svolgono competizioni sportive) per gli ultrà del Teramo che nel novembre scorso, mentre erano diretti allo stadio Neri non per assistere a Rimini-Teramo, essendo tutti senza tessera del tifoso, ma per manifestare fuori dallo stadio contro la tessera suddetta, furono protagonisti di una rissa con la tifoseria avversaria che li aggredì mentre erano fermi con le auto a un semaforo rosso. I Daspo sono stati notificati a 17 dei 19 ultrà teramani che vennero identificati quel giorno e che, sul piano penale, sono indagati per rissa e danneggiamento aggravati.
Ebbene: dieci di questi 17 sono gli stessi ultrà biancorossi ai quali di recente è stata notificata una denuncia per pubblico ufficiale ed è stato preannunciato un altro Daspo in quanto, durante Maceratese-Teramo (disputata circa un mese prima della partita di Rimini), secondo la questura di Macerata avevano intonato, fuori dallo stadio, cori offensivi nei confronti delle forze dell’ordine oltre che dei sostenitori avversari. I dieci autori della poco invidiabile “doppietta” sono esponenti del gruppo più oltranzista della curva del Teramo, “Sedici gradoni”, che a differenza dell’altro – “Teramo zezza” – non ha mai voluto dotarsi di tessera del tifoso e quindi non può assistere alle partite in trasferta del Diavolo, ma si muove lo stesso per manifestare fuori dagli stadi.
I Daspo rimediati dai 17 di Rimini (che secondo la questura romagnola erano già stati destinatari in passato di Daspo) variano tra i tre e i cinque anni. Altrettanto lunghi si presume saranno quelli in arrivo da Macerata, quindi i dieci bi-diffidati non se la caveranno con meno di cinque anni ciascuno. Se poi la questura maceratese considererà i Daspo di Rimini dei precedenti e quindi un’aggravante (ma la questione è opinabile, perché i fatti di Macerata sono avvenuti prima), la stangata sarà ancora più dura.(d.v.)
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