Doppietta di Lapadula e il Teramo continua a correre

Doppio vantaggio biancorosso contro il Pontedera grazie al solito Lapadula, ma l'Ascoli sull'altro campo non molla e tiene la distanza
TERAMO. Il Teramo batte il Pontedera con due gol di Lapadula. Gara combattuta e avvincente per 75'. A decidere sono due acuti della coppia di capocannonieri del torneo: Donnarumma versione assist-man e Lapadula infallibile finalizzatore. Sugli spalti del Bonolis è quasi tutto esaurito nella domenica in cui il Teramo ha disposizione il primo match ball per festeggiare la promozione in serie B. Non dipende però soltanto dagli uomini di mister Vivarini, in tribuna per squalifica. Per stappare lo champagne è necessario, oltre alla vittoria col Pontedera, che l'Ascoli perda in casa del Santarcangelo. Dopo 45' i marchigiani vinceranno 2-0 in doppia superiorità numerica, scongiurando i caroselli all'ombra del Gran Sasso.
I "diavoli" partono forte e dopo 5' Perrotta pennella per Donnarumma, che anticipa Anacoura in uscita ma indirizza male con l'esterno destro e il tentativo si spenge sul fondo. Non ha intenzione di fare il ruolo dello sparring partner il Pontedera. La risposta granata arriva all'8' con il filtrante di Cesaretti per Settembrini: tutto molto bello, ma a tu per tu con Tonti il centrocampista granata si fa chiudere dal portiere teramano in collaborazione con Caidi. Altro botta e risposta al 10': Scipioni scaraventa col destro trovando i pugni di Anacoura e sul capovolgimento di fronte De Cenco scappa sulla sinistra pennellando un cross teso che per poco non viene corretto in rete da Luperini, anticipato dall'uscita di Tonti. Il boato biancorosso sale col passare dei minuti, così come l'intensità di gioco dei padroni di casa.
Al 20' Di Paolantonio prende il goniometro e disegna l'assist perfetto per Donnarumma; numero su Redolfi che va a vuoto e tiro incredibilmente a lato. Resiste lo 0-0 e lo fa anche grazie al volo felino di Anacoura, che al 32' si traveste da spiderman e toglie dall'incrocio dei pali il calcio di punizione telecomandato di Lapadula. Il portiere italo-seychellese deve capitolare al 39', quando Amadio confeziona per Lapadula: tocco sotto a scavalcare l'estremo granata e braccia al cielo sotto i propri supporter. Le urla di gioia potrebbero essere immediatamente smorzate da De Cenco: largo di un soffio il suo colpo di testa al 45'. Il Pontedera degli ultimi due mesi è soltanto un lontano parente di quello che scende in campo al cospetto della prima della classe. Vettori e compagni sono compatti, precisi nella manovra e spregiudicati quel tanto che basta per stazionare, rendendosi pericolosi, nella metà campo avversaria.
L'inizio del secondo tempo è un monologo granata: Cesaretti al 51' combina alla perfezione con Luperini e costringe Tonti alla prodezza in corner. Ci prova anche Settembrini pochi minuti più tardi trovando ancora i guantoni del numero 1 di casa. Nel frattempo Paolo Indiani fa valere la propria esperienza e rileva Redolfi, già ammonito e spesso impegnato nel corpo a corpo con Donnarumma e Lapadula, inserendo al suo posto Ceciarini. Risponde Zambardi, vice di Vivarini: dentro Masullo e fuori Di Paolantonio. Cambiano gli interpreti ma la musica resta la solita: il Pontedera indossa i panni del Teramo visto nella prima parte di gara e fa la partita: colossale la palla gol per Gasbarro al 68'; Tonti esce a vuoto e il difensore granata ne approfitta. Sulla linea salva capitan Speranza.
Riprendono fiato i 6.800 spettatori del Bonolis. Che sono pronti a scattare in piedi al 71' dopo la respinta di Anacoura sul tentativo di Donnarumma: Lapadula però spedisce alto il tap-in. Sul rettangolo verde si affrontano 20 calciatori. Non 22. Perché Donnarumma e Lapadula rientrano nella categoria dei "marziani". Solo così possono essere definiti due attaccanti capaci di mettere a segno 40 reti in due. Danzano sul campo come fa un bimbo di 3 anni sul tappeto di casa: liberi e spensierati. Al 75' Donnarumma può scaricare facilmente su Scipioni ma con un occhio posizionato chissà dove vede il taglio ad allargarsi di Lapadula. Assist al bacio, il numero 10 si gira e colpisce. Il match finisce qui.
Nell'ultimo quarto d'ora i ritmi restano alti ma le speranze di rimonta del Pontedera si azzerano alla velocità della luce col passare dei minuti
TERAMO: Tonti; Caidi, Speranza, Perrotta; Scipioni, Di Paolantonio (66' Masullo), Amadio, Cenciarelli, Di Matteo (79' Fiore); Donnarumma, Lapadula (88' Petrella). A disposizione: Narduzzo, Diakite, Brugaletta, Bucchi. All.: Zambardi.
PONTEDERA: Anacoura; Redolfi (63' Ceciarini), Vettori, Gasbarro (77' Libertazzi); Videtta, Luperini, Lombardo (85' Bennati), Settembrini, Galli; Cesaretti, De Cenco. A disposizione: Cardelli, Francesa, Romiti, Segoni. All.: Indiani.
ARBITRO: Baldicchi di Città di Castello. Assistenti: Hager di Trieste e Tamburini di Faenza. RETI: 39' e 75' Lapadula
NOTE: ammoniti: Redolfi, Gasbarro, Galli, Perrotta, Videtta. Recupero: 2' e 4'


