Droga della camorra, due su tre non rispondono al gip

21 Marzo 2018

TERAMO. In due si avvalgono della facoltà di non rispondere, mentre uno parla e chiarisce la sua posizione: è questo l’esito dei primi tre interrogatori di garanzia per gli undici arrestati nel vasto...

TERAMO. In due si avvalgono della facoltà di non rispondere, mentre uno parla e chiarisce la sua posizione: è questo l’esito dei primi tre interrogatori di garanzia per gli undici arrestati nel vasto giro di droga proveniente da Napoli.Nel carcere di Castrogno sono comparsi per rogatoria davanti al gip Mauro Pacifico (le ordinanze sono state emesse dal gip dell’Aquila su richiesta della Procura distrettuale antimafia) Andrea Iozzi, 50 anni, di San Benedetto del Tronto, Pasquale Starita, 40 anni, originario di Napoli, e il 38enne albanese Marilen Abduramani. Il primo, assistito dall’avvocato Eugenio Galassi che successivamente ha presentato richiesta di scarcerazione, ha risposto alle domande del giudice chiarendo la sua posizione, mentre gli altri due non hanno parlato. Lo scenario che emerge dalla voluminosa ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip dell’Aquila Guendalina Buccella conferma, per l’ennesima volta, di come ormai da tempo esponenti di clan camorristici abbiano scelto il Teramano per gestire grossi traffici di droga con la collaborazione di esponenti della malavita albanese e di alcune grosse famiglie rom».
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