Droga e caffè, arrestato gestore di un bar
Montorio, la polizia scopre che al “Murphy” si vendevano anche hascisc e cocaina: l’esercente finisce ai domiciliari
MONTORIO. Usava la copertura offerta dal lavoro principale per arrotondare le entrate con un’attività di spaccio di droga. E’ questa l’accusa che pesa sul capo di Francesco Eleuteri, 52enne di Montorio, che l’altroieri nel tardo pomeriggio è stato arrestato dalla squadra mobile.
Gli uomini della Mobile, diretta da Gennaro Capasso, già da tempo avevano ricevuto segnalazioni sul fatto che c’era un particolare via vai di tossicodipendenti in piazza a Montorio. Così la polizia ha organizzato controlli straordinari della zona e l’attenzione si è appuntata sul bar Murphy.
Tutto da provare: in fondo è normale che all’interno di un bar ci sia un traffico di persone più disparate. La prova però è arrivata giovedì nel tardo pomeriggio. Gli agenti della squadra mobile sono entrati nel bar, situato all’angolo fra la piazza e il corso, e hanno svolto un’approfondita perquisizione. In quel momento c’era solo il gestore, Francesco Eleuteri. E in breve i poliziotti hanno trovato dietro al bancone sei dosi di hascisc e quattro di cocaina, nascoste insieme a un bilancino di precisione. L’attività della squadra mobile è poi proseguita a casa di Eleuteri. E anche qui in camera da letto è stata trovata altra droga, sempre hascisc e cocaina. In totale sono stati trovati secondo la polizia 50 grammi di hascisc e 35 di cocaina. Droga che sempre secondo la polizia veniva venduta all'interno del bar ai clienti che ne facevano richiesta. Clienti di diverso genere: giovani, ma anche persone di mezz’età. A conclusione delle formalità di rito l'uomo, come disposto dall'autorità giudiziaria, è stato rinchiuso nella sua abitazione in regime di arresti domiciliari.
Le indagini della squadra mobile, comunque proseguono a Montorio per accertare se ci sia un giro più ampio legato sempre allo spaccio. Ormai da tempo Montorio viene considerata una piazza non secondaria in ambito provinciale per quanto riguarda lo spaccio e l’uso di stupefacenti. Intanto il questore, Enrico De Simone, sta valutando la possibilità di chiudere il bar che ieri era regolarmente aperto, sebbene i reati di droga non rientrino strettamente fra i motivi che possono indurre a un simile provvedimento. (a.f.)
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