Droga il padre e lo deruba del bancomat
Silvi, ha usato psicofarmaci: patteggia un anno e sei mesi per rapina, maltrattamenti e stalking
SILVI. Ha patteggiato un anno e sei mesi per aver stordito il padre somministrandogli di nascosto degli psicofarmaci per rubargli la tessera bancomat e prelevare soldi L’uomo, un 44 enne di Silvi assistito dall’avvocato Daniele Di Furia, era accusato di rapina, maltrattamenti, ingiurie e minacce. Reati, gli ultimi due, che avrebbe commesso nei confronti della madre.
Secondo l’accusa l’uomo avrebbe di nascosto somministrato alcuni psicofarmaci al padre per impossessarsi della sua tessera bancomat, con tanto di codice segreto, per fare numerosi prelievi che, in pochi giorni, hanno superato i mille euro.
In una mattinata, infatti, ne avrebbe fatto tre prelevando, nell’arco di appena trenta minuti, prima 350 euro, poi 100 e infine 50. Qualche giorno dopo avrebbe fatto un altro prelievo di 140 euro. E successivamente altre prelievi di 250, 230 e 250 euro. Il tutto senza che il padre si accorgesse di nulla. L’uomo inoltre era accusato di aver matrattato verbalmente il genitore a tal punto da farlo finire in ospedale per un malore.E non solo. Tra i reati contestati all’uomo anche le ingiurie e le minacce alla madre.
In più occasioni avrebbe minacciato la donna di picchiarla. Nei confronti della madre era accusato anche di atti persecutori, cioè stalking, perchè, secondo il capo d’imputazione, l’avrebbe perseguita con alcuni sms inviati sul telefono cellulare. Messaggi in cui minacciava la madre e, tramite lei, anche il padre. E sono stati i genitori, stanchi di dover subire angherie da parte del figlio, a presentare denuncia.
Una denuncia che ben presto si è trasformata in un fascicolo aperto dalla procura per numerosi reati tra cui la rapina e gli atti persecutori. Ieri mattina l’uomo ha patteggiato un anno e sei mesi davanti al gup Giovanni de Rensis. (d.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

