Droga in carcere con un bacio, condannata a 6 mesi

22 Ottobre 2014

Nasconde la sostanza in bocca e la passa al convivente detenuto

TERAMO. Le costa sei mesi di reclusione il bacio dato in carcere al convivente detenuto. Perchè non è stato «un apostrofo rosa tra le parole t’amo» del Cyrano de Bergerac di Rostand, ma un modo per passare due pasticche di Subutex all’amato recluso.

Ed è con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti che donna 24enne di Ascoli è stata condannata a sei mesi al termine di un rito abbreviato che nei giorni scorsi si è svolto davanti al gup Giovanni de Rensis. La donna, D.A., (assistita dall’avvocato Simone Matraxia del foro di Ascoli) era finita a processo dopo che l’anno scorso era stata sorpresa nel carcere di Castrogno dopo aver nascosto in bocca due pasticche del medicinale e averle passate con un bacio al suo convivente. Un bacio dato durante un colloquio. Ma tanto era sospetto che agli agenti di polizia penitenziaria quel giorno bastò poco per bloccare i due e recuperare il medicinale. Il Subutex è composto da buprenorfina, un prodotto di sostituzione dell’eroina che solitamente viene usato nei programmi di disintossicazione. E quella volta in carcere la donna, arrivata da Ascoli per una visita al suo convivente, aveva pensato di cedere con un bacio le due pasticche all’uomo. Ma quello stratagemma non riuscì e per la ragazza arrivò una denuncia per spaccio. Che qualche giorno fa è approdata in un’aula di tribunale e qui si è conclusa con una condanna a sei mesi (pena sospesa).(d.p.)

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