Droga in carcere, scattano dieci arresti

1 Marzo 2024

Coinvolti detenuti e familiari accusati di far entrare la sostanza stupefacente nell’istituto penitenziario di Castrogno

TERAMO. Una maxi indagine a contrastare l’ingresso della droga in carcere: è quella che la polizia ha messo a segno con dieci ordinanze di custodia cautelare che hanno toccato detenuti e familiari accusati di far entrare la sostanza stupefacente nell’istituto penitenziario teramano.
Nella giornata di ieri le misure sono state notificate a sei detenuti nella casa circondariale di Castrogno, a uno che si trova nel carcere di Viterbo e a un altro recluso in quello di Pescara. Due ordinanze, invece, hanno riguardato persone in libertà, familiari di reclusi. L’inchiesta è del sostituto procuratore Enrica Medori, le ordinanze sono state firmate dal gip Lorenzo Prudenzano. Numerose le perquisizioni che nella giornata di ieri sono scattate su tutto il territorio regionale e che hanno riguardato diverse località, tra cui anche Francavilla. Tante, inoltre, le persone che sono state denunciate. Sotto accusa sono finiti italiani e stranieri, in particolare albanesi.
Secondo l’accusa di investigatori e inquirenti, messa insieme sulla base di accertamenti certosini portati avanti anche con l’ausilio di video, alcuni familiari in più occasioni avrebbero fatto entrare la sostanza stupefacente in carcere con vari stratagemmi, a cominciare dai pacchi con alimenti e capi di abbigliamento. Stratagemmi che, in molte occasioni, sono stati scoperti dagli agenti di polizia penitenziaria che ormai da tempo garantiscono controlli serrati proprio per contrastare il fenomeno. E proprio da queste segnalazioni fatte è scattata l’inchiesta della Procura con le indagini delegate alla squadra mobile teramana. Una delle ipotesi è quella che la droga fatta arrivare ai detenuti fosse poi spacciata da questi proprio ad altri reclusi del carcere. Nei prossimi giorni saranno fissati gli interrogatori di garanzia: in quell’occasione gli arrestati potranno dare la loro versione dei fatti o avvalersi della facoltà di non rispondere.
Il fenomeno dell’ingresso della droga in carcere, unitamente a quello dei telefoni cellulari, negli ultimi tempi ha avuto un notevole incremento su tutto il territorio nazionale. Ed è evidente che laddove il sovraffollamento della popolazione carceraria è un’emergenza gli episodi diventano sempre più numerosi. Così come succede a Castrogno che negli ultimi tempi ha visto nuovamente aumentare il numero di reclusi: ormai sfiorano oltre quattrocento presenze a fronte di un numero di agenti sempre più esiguo. A nulla, fino ad oggi, sono servite le richieste di intervento fatte dai sindacati della polizia penitenziaria.
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