Due concorsi in un giorno, 800 candidati

23 Febbraio 2018

Il 21 marzo a Pescara la Asl di Teramo convoca per gli scritti 600 aspiranti infermieri e nel pomeriggio 200 chirurghi

TERAMO. Un “concorso day” in cui raggruppare le prove per i candidati alle selezioni da infermiere e a quelle da chirurgo.
Probabilmente entrambe le prove si terranno il 21 marzo al Fiera service di via Tirino a Pescara. Di mattina sarà la volta degli infermieri, chiamati a sostenere la prova scritta. Sono quasi seicento i candidati che hanno superato la preselezione che si è svolta a Pesaro il 16 gennaio scorso e a cui hanno partecipato 4.029 candidati provenienti da tutta Italia. La Asl conta di procedere speditamente alla correzione degli elaborati per arrivare agli orali e quindi alla formazione di una graduatoria che sarà utilizzata subito dalla Asl di Teramo, ma che potrà essere usata da tutte le altre aziende sanitarie del Paese. Dalle previsioni la Asl assumerà ottanta infermieri, tanti sono i posti liberi. E dovrebbe riuscire a farlo entro giugno.
Ma non sarà l’unico concorso che si terrà al Fiera service di Pescara il 21 marzo. Nel pomeriggio dovrebbe infatti tenersi la prova scritta del concorso bandito per tre posti da dirigente medico della chirurgia generale. Tre posti che in realtà saliranno a sette, tanti sono i posti autorizzati e da ricoprire nei quattro reparti di chirurgia della Asl di Teramo. In questo caso i candidati sono 200 e dovranno sostenere la prova scritta. Anche in questo caso le assunzioni sono previste per fine giugno.
Rimanendo in tema di concorsi, ma questa volta per primario cioè, come si dice ora per direttore di unità operativa complessa, va avanti quello per la chirurgia. Il direttore generale, Roberto Fagnano, con delibera del 20 febbraio ha nominato la commissione esaminatrice che è presieduta dal direttore pro tempore della Asl di Teramo e poi da Luigi Angrisani (Asl Napoli 1), da Giuseppe Manca (Asl Brindisi) e da Micaela Piccoli (Asl Modena). Un piccolo intoppo potrebbe essere costituito dal fatto che il presidente della commissione è il direttore sanitario: l’attuale è Maria Mattucci, il cui incarico scade il 28 febbraio. Comunque sia, la commissione per legge dopo l’esame dei candidati produrrà una terna e ognuno dei tre candidati avrà una votazione. Fra i tre il direttore generale sceglierà, motivando la decisione, il primario di chirurgia che andrà nei fatti a sostituire un professionista del calibro di Berardo De Berardis, in pensione dall’aprile del 2017. E’ questo solo uno degli oltre dieci concorsi da primario in corso o ormai conclusi. La prima nomina è attesa il 28 febbraio per la medicina di Atri.
«Lentamente stiamo sbloccando il sistema delle assunzioni a tempo indeterminato», commenta il direttore generale Roberto Fagnano, «quando sono arrivato ho trovato enormi carenze in organico, derivanti dagli anni di blocco del turn-over. Ma tutto quello che facciamo è ancora insufficiente: nel frattempo andranno in pensione in media altri 150 dipendenti in un anno».
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