Due giornate dedicate alla moda etica
CIVITELLA. Due giornate il 24 e 25 aprile vedranno Civitella del Tronto come l'approdo italiano della Fashion Revolution, un movimento globale che ha l'obiettivo di imprimere una svolta etica al...
CIVITELLA. Due giornate il 24 e 25 aprile vedranno Civitella del Tronto come l'approdo italiano della Fashion Revolution, un movimento globale che ha l'obiettivo di imprimere una svolta etica al mondo della moda.
L' evento è stato organizzato dal Museo Nact (Nina Arti Creative Tessili) con il patrocinio del comune di Civitella e la collaborazione dell'associazione no profit "Cittadinanza aziendale" per parlare di moda etica e per riflettere sulla crisi del settore tessile in Italia, che ha visto, tra l'altro, la decadenza del polo della Val Vibrata per effetto della delocalizzazione nei Paesi a basso costo di manodopera. «Il nostro obiettivo è salvaguardare le nostre importanti tradizioni tessili rivisitandole in chiave nuova», afferma il direttore del museo Nact Guido Scesi, «ponendo l'attenzione sulle aziende che producono in Italia e che hanno iniziato a ragionare secondo una logica di etica ed ecosostenibilità, dal punto di vista delle materie prime e del lavoro».
E alla promozione di queste imprese verrà dedicato il convegno di venerdì con la presentazione del progetto "SeTeMoralia - Ci pensiamo noi a salvarvi la pelle", mentre il 25 ci sarà un workshop "Artigiani per la moda etica" che insegnerà a produrre accessori artigianali " animal free".
«La nostra amministrazione è onorata di supportare questa campagna internazionale di diffusione di una nuova logica di industria della moda», afferma l'assessore alla cultura del Comune di Civitella Barbara D'Alessio, «per un risveglio delle coscienze dei consumatori e delle imprese, sostenendo le tante piccole produzioni locali impegnate nel rispetto di questi principi e promuovendo le tradizioni tessili del nostro territorio». (a.d.f.)
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