Due gruppi interessati all’ex Ipersimply

Riunione fra sindaco, ex dipendenti, sindacati e il proprietario dello stabile che sarà riqualificato
TERAMO. La struttura dell’ex Ipersimply sarà riqualificata. A manifestare questa intenzione è stata la proprietà del capannone di Piano d’Accio, rimasta per gran parte inutilizzata da ottobre dell’anno scorso quando è stato chiuso il punto vendita della catena che fa capo al gruppo Sma-Auchan.
E’ quanto emerso dalla riunione del tavolo aperto dal sindaco Gianguido D’Alberto con sindacati ed ex dipendenti dell’ipermercato per seguire gli sviluppi della vicenda. All’incontro di ieri, convocato in Provincia, ha partecipato anche il proprietario dell’immobile indirettamente coinvolto nel piano di riorganizzazione della catena Ipersimply da parte del gruppo a cui fa riferimento. L’annuncio dell’intervento sulla struttura è stato accolto con soddisfazione dal primo cittadino in quanto rappresenta, secondo lui, un ulteriore passo in avanti verso il riutilizzo di quello spazio commerciale.
«La riqualificazione lo rende di sicuro più appetibile», afferma il primo cittadino, «e lascia ben sperare per il futuro». Dopo la chiusura del punto vendita Ipersimply, il Comune è rientrato in possesso a titolo gratuito della licenza commerciale da riutilizzare nella stessa zona. Sono stati così avviati già dall’inverno scorso i contatti per l’approdo di una nuova attività all’interno della struttura di Piano d’Accio. Al momento, stando a quanto riferisce il sindaco, le trattative sono in corso con due aziende interessate all’acquisizione della licenza e della struttura.
«Ci sono buone prospettive», si limita a far presente D’Alberto che non aggiunge altro sulle società che potrebbero occupare la struttura. La notevole estensione di quest’ultima, comunque, indurrebbe al suo riutilizzo non solo per un’attività del settore alimentare. «E’ possibile suddividere lo spazio», chiarisce D’Alberto, «per destinarlo a più categorie commerciali».
Nel corso della riunione di ieri, tra l’altro, è stata affrontata con i rappresentanti dei sindacati anche la situazione di una parte dei 53 ex dipendenti del punto vendita di Piano d’Accio. In particolare il confronto ha riguardato i lavoratori trasferiti nell’ipermercato di Pescara-Tiburtina. I dipendenti in questione, affiancati dalle organizzazioni sindacali, avrebbero evidenziato infatti il mancato rispetto da parte del gruppo degli accordi legati alle condizioni del loro trasferimento. D'Alberto ha assicurato il suo interessamento anche a questa problematica di cui riferirà nella prossima riunione del tavolo convocata per il 20 marzo. (g.d.m.)
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