Due manifestazioni contro l’autodromo a Montorio

28 Novembre 2015

Il comitato del No davanti al municipio e il movimento organizza un corteo per il 5 dicembre

MONTORIO. Sit-in con bandiere e striscioni davanti al municipio nel tardo pomeriggio di ieri per dire no all’autodromo. Una protesta, promossa dal comitato “No autodromo”, nata dal mancato invito all’incontro che il governatore della Regione Luciano D’Alfonso doveva tenere con il primo cittadino Gianni Di Centa e l’amministratore delegato della società “Autodromo del Gran Sasso” Carlo Toma. Un incontro saltato per altri impegni del presidente della Regione, ma a quell’ora il comitato “No autodromo” si è presentato lo stesso dopo che nella tarda mattinata di ieri attraverso un comunicato aveva espresso «assoluto e pieno rammarico» per il mancato invito in quanto «soggetto giuridicamente costituito al fine di tutelare e valorizzare il patrimonio ambientale e paesaggistico del territorio della frazione di San Mauro e delle località limitrofe» e alla comunità montoriese.

«Ci sembrava giusto esserci», ha spiegato uno dei consiglieri del comitato Gabriella Di Massimo, «poiché vorremmo essere parte interlocutrice insieme alla società e alle istituzioni. In Comune credo non si facciano incontri privati. Continuiamo a dire di no alla realizzazione dell’opera non perché siamo ottusi», ha proseguito Di Massimo, «ma per difendere le nostre colture e i nostri allevamenti. Con l’autodromo verrebbero abbattute 250 piante secolari di olivo, in un’area dell’olio pretuziano Dop. All’interno del tracciato poi ricadrebbero alcune abitazioni. La nostra non è una zona depressa, intendiamo salvaguardarla. Per realizzare il circuito si potrebbero individuare, se ci dovessero essere ricadute positive, altre aree come suggerito dall’Arta».

Il sindaco presente per un po’ al sit-in non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Intanto il movimento popolare spontaneo “No autodromo”, che si definisce «inclusivo e apartitico», ha lanciato una campagna di adesione al corteo per dire no all’autodromo, organizzato per sabato 5 dicembre con lo slogan “Che la terra rimanga terra!... Questo è solo l’inizio!”. «Pensiamo sia necessaria», si legge in un comunicato a firma del movimento, «una mobilitazione popolare contro questo ennesimo scempio, che superi i confini comunali». E il primo passo di questa mobilitazione è fissato al 5 dicembre alle 14.30, con ritrovo in largo Rosciano. Da qui partirà il corteo verso piazza Orsini, dove fino alle 23 si parlerà di autodromo insieme a musica e buon cibo.

Catia Di Luigi

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