Due proposte dai privati per salvare la piscina

Gli interessati sono disposti a spendere quasi due milioni per rimettere a posto l’impianto ormai a pezzi. In cambio ne chiedono la gestione per 30 e 25 anni
TERAMO. In attesa che il sindaco Maurizio Brucchi ufficializzi la possibilità di riaprire la piscina comunale dell’Acquaviva per un altro anno a conclusione delle verifiche in corso sull’agibilità, sono arrivate due distinte proposte di project financing all’ufficio Protocollo del Comune. L’ente è chiamato adesso a mettere a bando l’affidamento dei lavori di ristrutturazione e messa a norma dell’impianto che i due project consegnano per un importo che sfiora i due milioni di euro, e il contestuale affidamento per un lungo periodo della gestione della piscina.
La prima delle due proposte arriva dalla Pretuziana sport srl, che fa capo al commercialista teramano Daniele Ponzielli. Tra gli attori di questa proposta c’è anche il presidente dell’Atletica Gran Sasso e consigliere comunale di maggioranza Maurizio Salvi, interpellato come imprenditore edile per effettuare dei computi metrici per il progetto di ristrutturazione dell’impianto. Questo primo project financing ha consegnato una proposta di investimento di un milione e 800 mila euro per un affidamento in gestione di trent’anni e prevede un importante intervento di rifacimento che riguarda l’isolamento termico, il rifacimento degli infissi, l’adeguamento degli spogliatoi e il rifacimento delle vasche, che attualmente soffrono di perdite d’acqua: il che provoca anche la dispersione di calore. Questa proposta prevede anche piccoli interventi di sistemazione della piscina scoperta, mentre una novità significativa riguarda la riconversione di una delle due vasche. Attualmente una è utilizzata per le attività natatorie e agonistiche e la vasca più piccola per i tuffi e per i sub. Questa verrà trasformata in piscina dedicata alla attività baby e di riabilitazione. E proprio la riabilitazione è uno dei punti qualificanti di questa proposta anche poiché il project prevede che una delle sale dell’impianto ospiti attività di fisioterapia, massaggi e rieducazione posturale.
Meno dettagli sono trapelati invece per quel che riguarda il secondo project financing, anche se primo in ordine di manifestazione d’interesse visto che il progetto fu sottoposto già a maggio all’attenzione del Comune e fa capo alla Teramo Nuoto presieduta da Gennaro Castorani e alla Delfino club di Guido Iezzi, i due gruppi che gestiscono le attività all’hotel Michelangelo. Anche questa proposta sfiora i due milioni di euro per una gestione di 25 anni (venti per l’ammortamento dei costi e cinque per i ricavi) e propone la riqualificazione energetica, la ristrutturazione di tutto l’impianto e degli spalti, l’omologazione e la messa a norma. L’elemento di novità della seconda proposta è la forma mista di partenariato pubblico-privato che prevede dunque la compartecipazione del Comune alle spese di ristrutturazione dell’impianto.
Marianna De Troia
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