Due ricorsi di Petrella al Riesame

2 Febbraio 2022

Dopo il provvedimento bis, la difesa del medico impugna entrambe le ordinanze

TERAMO. È un doppio ricorso al tribunale del Riesame quello che annuncia la difesa del medico no vax Roberto Petrella dopo la nuova ordinanza.
L’avvocato Tommaso Navarra impugnerà sia l’ordinanza emessa dal gip di Catanzaro sia quella successiva del gip di Teramo che ha disposto il braccialetto elettronico. Petrella, già destinatario di un provvedimento non definitivo di radiazione da parte dell’Ordine dei medici, è accusato di omicidio colposo per la morte di un paziente deceduto a dicembre a Caserta. Secondo l’accusa le terapie consigliate telefonicamente avrebbero causato la morte dell’uomo stroncato da un infarto.
La nuova misura (firmata dal gip Marco Procaccini) è quella chiesta ed ottenuta dalla Procura teramana (i pm Silvia Scamurra e Stefano Giovagnoni titolari del fascicolo) dopo che gli atti sono arrivati dalla Procura di Catanzaro. Il gip di Catanzaro nell’emettere la prima ordinanza di custodia cautelare si era dichiarato territorialmente incompetente in considerazione del fatto che, ritiene l’autorità giudiziaria, la presunta condotta omissiva del medico sia avvenuta a Teramo con le telefonate intercorse tra Petrella e i familiari del paziente poi deceduto. Telefonate emerse nel corso di un’altra più vasta indagine dei magistrati calabresi sulle posizioni no vax del medico.
Due le differenze sostanziali della richiesta di misura dei pm teramani rispetto a quella dei colleghi di Catanzaro. La prima riguarda il reato: la Procura di Catanzaro, infatti, aveva chiesto la misura contestando al medico l’omicidio volontario (ipotesi non ravvisata dal gip nell’ordinanza) mentre quella teramana ha ipotizzato subito l’omicidio colposo. La seconda è la richiesta dell’autopsia sul paziente per cui sarà necessaria la riesumazione.(d.p.)
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