Due soluzioni per il sottopasso

Il sindaco chiede quello più grande «per motivi di sicurezza»
BELLANTE. Residenti, comitato di quartiere, Ferrovie, Provincia, Comune e Regione: c’erano tutti ieri mattina al sopralluogo fatto a Molino San Nicola per la realizzazione del nuovo sottopasso ciclo pedonale dopo la chiusura del passaggio a livello che isola l’intero quartiere. Nel corso dell’incontro sono state valutate alcune opzioni progettuali per la nuova opera, che alla fine si sono ridotte a due: un sottopasso ciclopedonale largo 6 metri oppure uno largo 4, che potrebbe essere realizzato accanto all’attuale passaggio a livello, dal lato di Giulianova, sempre da Rfi con il finanziamento della Regione di 300 mila euro. Le due soluzioni, secondo i tecnici delle Ferrovie presenti al sopralluogo, differiscono notevolmente sia per costi che per i tempi di realizzazione: quello di 4 metri potrebbe essere pronto in pochi giorni.
Il consigliere provinciale incaricato alla viabilità Mauro Scarpantonio — presente all’incontro assieme al presidente della Provincia Renzo Di Sabatino e all’ingegnere Dario Melozzi — ha sottolineato che «per avere un quadro chiaro, trasparente e risolutivo, vogliamo poter considerare nel dettaglio tutte le opzioni, visto che il sindaco di Bellante Mario Di Pietro chiede un sottopasso da 6 metri non solo per ragioni di sicurezza ma anche di inclusione urbanistica e sociale. Naturalmente dovremo fare i conti con le risorse a disposizione». Per il primo cittadino, anch’egli presente al sopralluogo, dev’essere realizzato un sottopasso ciclo pedonale che sia una vera e propria «via urbana, alto non più di 2,40 metri e largo 6, non un cunicolo angusto». Lo scopo è quello di favorire realmente l'integrazione tra le due realtà composte dai 1000 abitanti di Molino San Nicola e gli oltre 2000 di Bellante stazione. Inoltre, Di Pietro si è impegnato a non autorizzare in deroga alla normativa il traffico carrabile nel sottopassaggio ciclo pedonale di nuova realizzazione, come invece temono alcuni cittadini. Il sindaco ha fatto sapere che scriverà una lettera al prefetto per chiedere la riapertura urgente e in via temporanea del passaggio a livello «per il tempo necessario alla realizzazione del sottopasso ciclo pedonale che assicuri la viabilità, vista l’attuale situazione di non sicurezza degli abitanti del quartiere di Molino San Nicola». Mentre il Comune ha già provveduto a sistemare con cemento e paletti il passaggio pedonale esistente che collega la fine del quartiere con la statale 80, vicino alla stazione di Bellante, da ieri gli operai della Provincia hanno iniziato a ripulire l’area del sottopassaggio carrabile con il taglio dei canneti e delle erbacce. In quel tratto l’ente provvederà a fornire l’adeguata illuminazione e a rialzare la sede stradale, per prevenire il rischio di allagamento.
Chiara Di Giovannantonio
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