Dune a protezione della spiaggia: i balneatori avviano l’intervento

24 Ottobre 2023

Titolari degli stabilimenti finanziano lavori di accumulo della sabbia da ridistribuire dopo mareggiate  Saranno formate dodici riserve concentrate nella zona centrale e in quella sud a ridosso delle attività

TORTORETO. Dune di sabbia a protezione dell’arenile di Tortoreto. La città risparmia sabbia da utilizzare per mitigare il rischio erosione in caso di mareggiate. I balneatori anche per questo anno prevengono il problema e, dopo aver ottenuto l’autorizzazione da Regione e Comune, hanno affidato a un’impresa i lavori di spostamento della sabbia per formare le dune poste in posizione trasversale o semicircolare nei pressi di dodici stabilimenti anziché nove come lo scorso anno.
I cumuli sono concentrati tra la zona centrale e quella a sud dove sono posizionati gli stabilimenti aderenti a Balneator che hanno creduto all’iniziativa dell’associazione capitanata da Carlo Dezi che, per il secondo anno, porta avanti l’iniziativa anticipando altre realtà abruzzesi che ora vogliono seguire la stessa strada. E, a chi sostiene che il vento possa portare via la sabbia Dezi risponde che «le dune sono state posizionate lontane dalla passeggiata e i fenomeni atmosferici naturali stanno creando nuove dune dietro a quelle più grandi, senza disperdere nulla altrove. Per di più le ultime mareggiate hanno fatto riversare in battigia dalla zona di secca altra nuova sabbia rispetto a quella rimossa e cumulata. A Giulianova, davanti allo chalet Arlecchino, vicino al molo nord del porto, con tutta la sabbia portata dalla corrente, si potrebbe fare un ripascimento a costi bassissimi», aggiunge Dezi. Le ruspe a Tortoreto hanno spostato dalla battigia verso la passeggiata e dalla passeggiata verso mare tonnellate di sabbia a formare appunto delle montagne.
Il progetto ecompatibile, economico e fattibile permette di creare una riserva ad hoc, a spese dei balneatori aderenti, realizzando i cosiddetti cordoni dunali per mantenere sul posto la stessa sabbia. Un “salvadanaio” di arenile che poi, ad aprile prossimo, sarà nuovamente spalmato lungo la spiaggia riconsegnandola al lido tortoretano. Dunque, nessuna sabbia di riporto, niente arena di cava con differente granulometria, colore e consistenza. La sabbia è stata raccolta nello stesso punto dove poi tornerà. L’erosione, secondo alcuni studi, va spostandosi a sud probabilmente innescata a monte dai pennelli e a Tortoreto gli operatori vogliono mettere in sicurezza più sabbia possibile e preservala. I balneatori tortoretani, infatti, almeno fino al recente passato erano scettici sulla scelta di posizionare scogliere a difesa della costa, preferendo l’adozione di misure alternative proprio perché temono che gli effetti erosivi siano stati innescati dalle opere rigide. L’idea, quindi, di sottrarre preventivamente alla furia del mare la sabbia è sembrata essere quella più semplice ed efficace, immediatamente percorribile.
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