Dune artificiali realizzate sulla spiaggia sud di Tortoreto

10 Gennaio 2021

Sono comparse nella concessione del villaggio Salinello senza essere state autorizzate dal Comune Il sindaco: «Al nostro ufficio demanio non sono giunte richieste, ho avvertito la guardia costiera»

TORTORETO. C’è chi le dune artificiali anti-mareggiate le ha realizzate anche senza l’autorizzazione del Comune di Tortoreto. Sull’arenile della concessione del Villaggio Salinello è infatti comparso un lungo cordone dunale, una barriera alta diverse decine di centimetri, eretta per evitare danni con le avanzate invernali del mare. «Nessuna richiesta è stata avanzata all’ufficio demanio del Comune per tali lavori», ha dichiarato il sindaco Domenico Piccioni nell’ultima riunione del consiglio comunale, continuando: «Mi sono messo in contatto con l’ufficio marittimo locale, il quale si è attivato per gli accertamenti. Aspettiamo di capire se i lavori potevano essere fatti o meno». La risposta del primo cittadino era diretta al capogruppo del Movimento 5 Stelle Riccardo Straccialini, che ha chiesto se quei lavori fossero autorizzati, ma anche se erano stati realizzati movimentando la sabbia locale oppure piazzando materiale proveniente da cava esterna.
La questione, che potrebbe portare all’attivazione di procedure per il ripristino dello stato dei luoghi, travalica il singolo caso. Questo perché il Comune nei mesi scorsi non ha concesso all’associazione BalneaTor di movimentare la sabbia per realizzare dune artificiali temporanee in forma sperimentale in dieci concessioni, con lo scopo di fermare le mareggiate che, pur non arrecando gravi danni finora, nel recente passato hanno anche portato l’acqua all’interno degli stabilimenti. Per il municipio le dune artificiali si possono realizzare solo con sabbia prelevata da cava e trasportata a Tortoreto. Del cosiddetto “modello Riccione” di cui a Tortoreto si parla da anni, quindi, non si è ancora fatto nulla.
Nello stesso dibattito consiliare che ha trattato il caso del Villaggio Salinello, però, Piccioni ha spiegato dettagliatamente il perché del diniego alla movimentazione della sabbia: «L’ufficio preposto, nel rispondere alla richiesta dei balneatori, si è attenuto all’ordinanza balneare regionale, secondo cui si possono realizzare cordoni dunali artificiali invernali mediante riporto di sabbia proveniente da cava. Non è quindi possibile movimentare la sabbia. Abbiamo avuto interlocuzioni con componenti della giunta e della maggioranza regionale e insieme ci siamo fatti portavoce verso gli uffici regionali per far cambiare l’ordinanza. Siamo disponibili e d’accordo su questo tipo di intervento, tanto che personalmente sono andato a studiare le misure prese in Romagna, ma ci vogliono studi tecnici che indichino come le dune devono essere realizzate, visto che potremmo andare a peggiorare la situazione anziché migliorarla».
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