Dune contro l’erosione costiera: parte il progetto dei balneatori

22 Novembre 2022

Tortoreto, l’associazione Balneator avvia l’intervento di accumulo di sabbia da ridistribuire dove serve Individuati nove punti di raccolta. Il presidente Dezi: «Così creiamo una riserva da cui attingere»  

TORTORETO . Dune di sabbia a protezione dell’arenile tortoretano. La città risparmia sabbia da utilizzare, se fosse necessario, per mitigare il rischio erosione, qualora dovesse sorgere il problema. I balneatori associati di Balneator mettono le mani avanti e, dopo aver ottenuto l’ok da Regione e Comune, hanno affidato a una impresa dotata di mezzi idonei e autorizzati ad operare in area demaniale i lavori di spostamento di sabbia a formare delle dune poste in posizione trasversale o semicircolare.
Saranno nove i punti di accumulo dell’arenile, quasi tutti concentrati fra la zona centrale e quella a sud dove sono posizionati gli stabilimenti aderenti a Balneator che hanno creduto all’iniziativa dell’associazione capitanata da Carlo Dezi. Le ruspe hanno spostato, dalla battigia verso la passeggiata e dalla passeggiata verso mare, tonnellate di sabbia a formare dei grossi cumuli. «Le erosioni sono causate dalle correnti marine ed occorre muoversi rapidamente», afferma il presidente dell’associazione Balneator, «il progetto ecompatibile, economico e fattibile ci permette di creare una riserva ad hoc, a spese nostre, realizzando i cosiddetti cordoni dunali per mantenere sul posto la stessa sabbia». Un “salvadanaio” di arenile che poi, ad aprile prossimo, sarà nuovamente spalmato lungo la linea costiera riconsegnandola al lido tortoretano. Dunque, nessuna sabbia di riporto, nessun materiale di cava con differente granulometria, colore e consistenza. La sabbia è stata raccolta nello stesso punto dove poi tornerà. «L’erosione va spostandosi a sud probabilmente innescata a monte dai pennelli e noi vogliamo mettere in sicurezza più sabbia possibile e preservala», aggiunge Dezi.
I balneatori di Tortoreto, infatti, sono scettici sulla scelta delle scogliere, preferendo pensare a misure alternative proprio perché temono che gli effetti erosivi siano stati innescati dalle opere rigide. L’idea, quindi, di sottrarre preventivamente alla forza invasiva del mare la sabbia è sembrata essere quella più semplice ed efficace, immediatamente percorribile. Tortoreto, infatti, ha una spiaggia profonda che gli operatori turistici vogliono preservare assolutamente.
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