Dune di sabbia contro l’erosione: parte il progetto dei balneatori

Alba segue l’esempio di Tortoreto, gli operatori accumulano dei mucchi davanti agli stabilimenti Le barriere di massi naturali per frenare la furia del mare saranno posizionate fino alla Bambinopoli
ALBA ADRIATICA. Dune di sabbia da ricreare davanti agli stabilimenti balneari dove la stessa è stata prelevata, prima dell’avvio della stagione estiva.
Alba Adriatica fa come Tortoreto e, per evitare di disperdere il “tesoretto” di materiale strappandolo alle mareggiate, i balneatori hanno iniziato ad accumulare decine e decine di metri cubi con le ruspe. Alcuni titolari di stabilimenti balneari si cautelano e, in questi giorni, stanno creando montagnole di sabbia preoccupati per gli effetti delle mareggiate che, adesso, dovrebbero fare meno paura.
La barriera di scogli finanziata dalla Regione Abruzzo, infatti, tranquillizza gli imprenditori il litorale nord e parte di quello centrale. Le barriere di massi naturali, per fortuna, verranno posizionate fino alla Bambinopoli, e non più solo per 700 metri come era stato inizialmente previsto. Tempo qualche giorno ancora e poi i lavori provvisori di tutela della costa dovrebbero concludersi.
Il progetto d’urgenza avviato dall’ufficio Opere marittime della Regione Abruzzo prevede il posizionamento di oltre quattromila tonnellate di massi naturali lungo il tratto costiero violentemente colpito dalla mareggiata di novembre scorso che ha seminato distruzione minando le strutture balneari della zona. La risposta dopo il flagello dell’arenile e la successiva richiesta del riconoscimento dello stato di emergenza da parte del Comune di Alba Adriatica, stavolta, è arrivata con una certa tempestività . Con le risorse immediatamente disponibili, dunque, gli uffici Opere Marittime hanno proceduto ad attivare, prima che il mare faccia ulteriori danni, tutte le iniziative di salvaguardia della spiaggia o di ciò che ne resta. I massi naturali sono stati posizionati per impedire che i flutti, in caso di moto ondoso violento, facciano ancora danni oltre a quelli già fatti e molto evidenti. Il cantiere marittimo si è concentrato sulla terra ferma dove le ruspe hanno provveduto prima a pianeggiare le terrazze prodotte dalle mareggiate della passata stagione per posizionare, poi, sulla battigia la lungo scogliera naturale preferita ai massi di cemento.
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