Dune spianate in riserva: «Lavori mai autorizzati»

30 Marzo 2023

Allarme dopo l’esposto delle Guide del Borsacchio per l’intervento di privati Il sindaco: «Non è arrivata alcuna richiesta, subito un sopralluogo dei vigili»

ROSETO. I lavori di scavo nella zona delle dune della riserva del Borsacchio, realizzati di recente da un privato affittuario di un terreno, non sono stati autorizzati dal Comune a cui non è pervenuta nessuna richiesta. A precisarlo è un documento, firmato dal dirigente dell’ente Claudio Di Ventura, in seguito all'esposto delle Guide del Borsacchio.
Un esposto che, oltre all'ente, è stato inviato anche alla Regione Abruzzo, alla Capitaneria di porto e ai carabinieri forestali. «Ci siamo mossi subito dopo la segnalazione delle Guide del Borsacchio, che ringrazio», dice il sindaco Mario Nugnes, «e in seguito al documento del dirigente abbiamo subito sollecitato il comandante della polizia municipale a fare un sopralluogo sul terreno. Faremo ogni atto di nostra competenza e solleciteremo gli organi competenti affinché intervengano per tutelare il patrimonio naturalistico».
Come hanno già ricordato le Guide del Borsacchio nell’esposto, attualmente la riserva non ha né un Pan (piano di assetto naturalistico) né un comitato di gestione. «Il Pan è in fase di approvazione», aggiunge il sindaco, «e la gestione della stessa ora è in capo alla giunta comunale. Io stesso ho la delega all’ambiente e monitoro ciò che avviene all’interno della riserva, per cui non avrei mai autorizzato un intervento del genere». I lavori di scavo, così come evidenziato nel documento firmato dal dirigente del Comune, fanno riferimento alla ditta Agricamping, Infatti Il documento del dirigente precisa che «non risultano ulteriori richieste da parte della ditta Agricamping su aree site all’interno della riserva del Borsacchio, e si evidenzia che l’area in oggetto è sita nella sottozona B1, ovvero aree e manufatti di elevato pregio naturalistico e ambientale». Durante i lavori di scavo un volontario delle Guide del Borsacchio ha notato un trattore che trasportava una ruspa con un rimorchio transitare sulla pista ciclabile, un tratto destinato esclusivamente a pedoni e ciclisti.
L’allarme per i lavori delle Guide del Borsacchio, dunque, si è rivelato fondato. «I lavori sono stati svolti da una ditta, che ha preso in affitto i terreni, e che si occupa di stabilimenti balneari, ristorazione e turismo, e non certo da un agricoltore», ricordano in una nota le Guide, «quei terreni sono di sabbia e sale investiti dalle mareggiate invernali fino a metà strada con la ciclabile. Per questo non sono coltivati e nei decenni sono diventate dune e habitat. È stata perfino spostata la sabbia per livellare l'area retro dunale che era l'unico argine alle mareggiate. Ora in quel tratto il prossimo inverno il mare rischierà di arrivare alla ciclabile». Il Comune dunque si è mosso e ora si attendono i provvedimenti degli altri enti, in particolare Regione e Capitaneria.
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